IX. La natura senza scrupoli del Partito comunista cinese

Introduzione

Il movimento comunista che ha suonato le trombe per più di cento anni ha portato all’umanità solo guerre, povertà, brutalità e dittatura. Con il collasso dell’Unione Sovietica e dei partiti comunisti dell’Europa dell’Est, questo disastroso dramma è finalmente entrato, verso la fine del secolo scorso, nella sua ultima fase: nessuno, dai normali cittadini fino al Segretario Generale del Partito Comunista crede più nel mito del comunismo.

Il regime comunista non è venuto in essere né per “mandato divino”[1] né per elezioni democratiche. Oggi, con la distruzione della sua ideologia, la legittimità del suo regno deve fronteggiare una sfida senza precedenti.

Il Partito Comunista Cinese (PCC) non è disposto ad abbandonare il palcoscenico della storia ora che è giunto il momento storico perché ciò accada. Al contrario, usa metodi spietati, sviluppati durante decenni di campagne politiche, per rinnovare la sua lotta disperata per la legittimazione e per rianimare il suo mandato ormai defunto.

Le direttive di riforma e di aperture del PCC dissimulano un’intenzione disperata di mantenere i suoi interessi di gruppo ed il suo dominio totalitario. A dispetto delle restrizioni, gli obbiettivi economici raggiunti con il duro lavoro del popolo cinese non hanno persuaso il PCC a deporre il suo coltello da macellaio. Invece, il PCC si è indebitamente appropriato di questi successi e li ha usati per convalidare il suo dominio, rendendo la sua condotta, da sempre senza principi, ancor più ingannevole e fuorviante. Ciò che è più allarmante, è che il PCC sta mettendocela tutta per distruggere i fondamenti morali dell’intera nazione, tentando di trasformare ogni cittadino cinese, a vari gradi, in un intrigante, al fine di creare un ambiente favorevole per poter “avanzare nel futuro”.

Nel momento storico attuale, è particolarmente importante comprendere chiaramente perché il PCC agisce come una banda di furfanti ed esporre la sua natura delinquenziale, così che la Nazione Cinese possa raggiungere una stabilità duratura e la pace, per entrare il più presto possibile in un’era senza PCC e per costruire un futuro di rinnovato splendore nazionale. 

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