Chi siamo

Epoch Times Italia è una Testata giornalistica indipendente parte dell’Epoch Media Group con sede a New York. Siamo presenti in trentacinque Paesi in tutti e cinque i continenti del mondo.

La libertà di stampa e i diritti umani sono i valori fondamentali che hanno dato vita al progetto Epoch Times nel 2000, con l’obiettivo di fornire notizie libere da censura ai cittadini cinesi accecati dalla propaganda del regime cinese.
In seguito ai fatti di piazza Tienanmen e alla persecuzione della pratica spirituale del Falun Gong – con grave rischio della vita propria e dei propri familiari – un piccolo gruppo di cinesi-americani ha iniziato pubblicando negli Stati Uniti Epoch Times in lingua cinese.

In Cina, alcuni dei nostri reporter sono stati arrestati dal regime, altri hanno subito pesanti torture. Ma questo è servito a confermarci definitivamente l’importanza e l’utilità del nostro lavoro.

La professionalità e l’onestà intellettuale nella nostra attività giornalistica – insieme alla volontà di coprire le notizie realmente importanti – sono le pietre angolari di Epoch Times.

Fin dal primo articolo, il nostro incrollabile impegno nei confronti del lettore si fonda su un’informazione veritiera e sulla coscienza della responsabilità sociale che il lavoro del giornalista comporta, insieme all’affermazione dei diritti umani e della libertà individuale.

LA NOSTRA MISSIONE

Epoch Times è costituito da un gruppo internazionale di Testate giornalistiche indipendenti. Il network dei nostri giornalisti presenti in tutto il mondo, copre notizie locali e di rilevanza globale.
La nostra indipendenza ci permette di riportare al lettore – insieme ai fatti – le più diverse opinioni.

IL NOSTRO SCOPO

In un mondo che cambia sempre più velocemente, il cittadino ha necessità di avere informazioni affidabili che gli permettano di capire cosa succede oggi e cosa verrà domani.
Il nostro impegno è quello di svolgere un ruolo positivo, aiutando il lettore a comprendere meglio se stesso e il mondo in cui vive.

Epoch Times si impegna in modo particolare a informare su tutto quello che realmente succede nella Repubblica Popolare Cinese.
Tutto il mondo guarda sempre di più alla Cina, un gigante dalla storia travagliata che da tempo sta vivendo al suo interno cambiamenti sconvolgenti.
Le classi dirigenti, come i normali cittadini, vogliono sapere cosa succede in Cina. Noi – grazie alla nostra edizione in lingua cinese – siamo in grado di fornire notizie sulla Cina fondate su fonti esclusive, e di produrre analisi e approfondimenti impossibili da reperire altrove.

I NOSTRI VALORI

Uno dei diritti fondamentali dell’essere umano è quello di essere ascoltato. Noi affermiamo e difendiamo la libertà di stampa, la libertà di parola e la libertà di riunione. Allo stesso modo, difendiamo senza riserve la libertà di credo e i tutti diritti inalienabili dell’essere umano.

Ci impegniamo a parlare per le vittime di ogni tipo di repressione, per tutte quelle persone che sono state private del diritto di parlare e affermare se stesse. Parliamo alle persone che sono in conflitto, per riportarle alla comune matrice umana che tutti condividiamo e quella compassione che può realmente aiutare a rispettare i diritti altrui.

Lavoriamo per riportare i fatti del nostro tempo, non sulla base dell’effimero sensazionalismo ma nell’ottica di quello che – in una notizia – è vero e significativo nella prospettiva della Storia e del futuro di un popolo.

LA NOSTRA STORIA

La prima pubblicazione cartacea di Epoch Times in lingua cinese risale al maggio del 2000, la versione digitale è stata lanciata nell’agosto dello stesso anno.

L’edizione in lingua inglese di Epoch Times è stata lanciata nel settembre 2003 in versione digitale, nell’agosto 2004 in versione cartacea per la città di New York.

In Italia, Epoch Times è presente in versione digitale dal dicembre 2012.

EPOCH TIMES OGGI

Attualmente pubblichiamo – in versione cartacea e/o digitale – in trentacinque nazioni in cinque continenti, nelle lingue: inglese, cinese, tedesco, francese, spagnolo, ebraico, russo, giapponese, coreano, indonesiano, ucraino, bulgaro, rumeno, ceco, slovacco, vietnamita, turco, portoghese, persiano e, naturalmente, italiano.