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Giornalista e scrittrice: Shen Yun è «un’esperienza di elevazione»

«La bellezza nutre l’anima, e questo è lo specchio della bellezza»

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«La bellezza nutre l’anima, e questo è lo specchio della bellezza», dice Marta Krevsun – giornalista e scrittrice, nonché artista, sportiva e modella – di Shen Yun Performing Arts, dopo aver assistito allo spettacolo all’Auditorium della Conciliazione a Roma il 18 marzo.
«Comunica armonia, il radicamento con antichi valori, la tradizione che questo mondo ci sta portando via, e invece attraverso l’arte possiamo recuperare qualcosa che è veramente valido umanamente», ha continuato la Krevsun, che ha visto lo spettacolo della nota compagnia di New York di danza classica cinese insieme al suo compagno Francesco.
Shen Yun riporta in vita sul palco attraverso danze e orchestra dal vivo i 5.000 anni di tradizione cinese radicati nella fede e in valori che avvicinavano l’uomo al divino: «Vedere questo spettacolo non è solo un piacere, ma è anche un’esperienza di elevazione – ha continuato la giornalista –  Ho sentito delle vibrazioni nel corpo, un grande entusiasmo, come se si fossero aperti dei pori. Veramente ho sentito delle risonanze molto piacevoli».
«Poi l’accompagnamento musicale, dobbiamo dire che fa anche la sua parte. Ma in generale, queste movenze così forti e allo stesso tempo così leggere, danno il senso proprio di trasformazione in atto. Se posso confrontare questi movimenti con degli elementi della natura, possiamo dire i cinque elementi nel caso della medicina cinese, quindi veramente ci riporta all’origine della nostra essenza ed è quello che oggi credo sia importante, ovvero prendersi cura della nostra anima», ha detto ancora la Krevsun.
Riguardo alla missione della compagnia di far rivivere questa antica cultura che è stata distrutta con l’avvento del regime comunista in Cina, Marta crede che sia «una grandissima missione» che porta con sé soprattutto anche un «grande messaggio» nel mondo, ovvero «di riprendere le antiche tradizioni e quello che noi stiamo perdendo è proprio l’arte, il folklore, tutte le forme di espressione artistiche. E quindi è un esempio anche per noi in Europa che abbiamo tanto, ma che lo stiamo perdendo a causa di tutta una serie di quelle che io chiamo infestazioni esterne», ha continuato la Krevsun, che come artista ha riferito di essersi sentita ispirata dal punto di vista creativo dopo lo spettacolo.
Anche il suo compagno, Francesco Salierno, è rimasto piacevolmente colpito dall’esibizione: «Ho sentito veramente delle emozioni, non le ho mai sentite così profonde, non mi sono mai emozionato per uno spettacolo. Veramente io … a un certo punto mi sono quasi emozionato, mi sono commosso», ha confidato ai microfoni di Epoch Times.
Entrambi infine hanno augurato il meglio alla compagnia, che possa continuare a «donarci questa bellezza e anche benessere, perché come dicevano l’arte non è solo bellezza, è anche la cura dell’anima» sottolinea Marta. Anche per Francesco è proprio così: «Il bello si vede, altrimenti non ci sarebbe stato nessuno. Invece la sala era piena, quindi la gente apprezza, il bello si vede e viene valorizzato».