Logo Epoch Times
Anthropic assicura di aver già preso adeguate contromisure

Anthropic: la dittatura cinese ha usato Claude per perseguitare i fedeli di diverse religioni

Diversi "agenti" facenti capo alla dittatura comunista cinese hanno utilizzato il modello di intelligenza artificiale Claude per sorvegliare comunità dissidenti e religiose, a partire dai praticanti del Falun Gong. Non solo: a venire spiata è anche  Ntd Tv, testata giornalistica statunitense consociata di Epoch Times

top-article-image

Manifestazione di protesta contro la persecuzione del Falun Gong a Sydney in Australia 6 settembre 2007.

Foto: EPA/Per Groth via Ansa

author-image
| Aggiornato alle
Condividi articolo

Tempo di lettura: 5 Min.

Diversi “agenti” facenti capo alla dittatura comunista cinese hanno utilizzato il modello di intelligenza artificiale Claude per sorvegliare comunità dissidenti e religiose, a partire dai praticanti del Falun Gong. Non solo: a venire spiata è anche  Ntd Tv, testata giornalistica statunitense consociata di Epoch Times Usa.
A dirlo è Anthropic in un documento ufficiale divulgato il 10 settembre, secondo cui le spie al soldo del Partito comunista cinese spiano le stesse comunità che il regime perseguita da oltre venticinque anni. Questo servendosi dell’intelligenza artificiale per realizzare diversi dossier che, ha spiegato Anthropic, l’intelligenza artificiale ha prodotto con un lavoro che di norma richiederebbe un’intera squadra di analisti. Anthropic ha identificato diversi account aperti su Claude come componenti di un’operazione di intelligence originante dalla Repubblica Popolare Cinese, osservando come le attività di questi account aderiscano perfettamente alle attività svolte dall’apparato di repressione religiosa dei Servizi del regime e del Fronte Unito (organismo del Partito preposto alla propaganda e alla persecuzione dei cinesi all’estero).
Anthropic ha già disattivato gli account in questione e ha rafforzato i propri sistemi per intercettare e bloccare nuovi tentativi di utilizzo di Claude per finalità simili.
In un caso, Anthropic ha ricostruito il lavoro di un operatore che gestiva uno «sportello di raccolta intelligence sugli affari religiosi»: l’utente aveva avviato con Claude quattro filoni di lavoro contemporanei in cui il modello di intelligenza artificiale acquisiva materiali in più lingue, li traduceva e li sintetizzava e infine produceva dossier, notizie e rassegne quotidiane in cinese. Nel mirino erano finiti cardinali cattolici in tutta l’Asia, i vertici della Chiesa presbiteriana di Taiwan, i buddisti tibetani in esilio e i praticanti della via di coltivazione di scuola buddista del Falun Gong.
Le fonti analizzate da Claude sotto il comando delle spie cinesi spaziavano dalle piattaforme cinesi come Wechat, Rednote, Douyin (la versione cinese di Tiktok) e Weibo, ai social occidentali come Linkedin, Instagram, Threads, X e Facebook, dove gli agenti del regime cinese hanno raccolto dati personali dei fedeli e acquisito le planimetrie e le facciate dei luoghi di culto. Di particolare interesse delle spie cinesi erano poi le «informazioni negative» e le vulnerabilità personali o organizzative utili a intimidire e ricattare.
Le spie del Partito comunista cinese avevano anche chiesto a Claude di redigere rapporti sulle reti missionarie cristiane collegate a Singapore, Hong Kong e Cina continentale. In un caso avevano chiesto informazioni sui luoghi di proteste e altri raduni all’estero quali punto di raccolta, percorso e arrivo di una marcia a favore della democrazia a Vancouver, sedi di eventi culturali uiguri in Turchia e proiezioni dell’Oslo Freedom Forum. Anthropic definisce questa attività «intelligence pre-operativa sui luoghi».
Secondo Anthropic, una sola macchina in 30 giorni ha generato 2 mila 475 dossier. L’uso di simili informazioni a fini antireligiosi è emblematico della interpretazione della dittatura comunista cinese all’ateismo marxista, come Jiang Zemin (segretario generale del Pcc dal 24 giugno 1989 al 15 novembre 2002) ha dichiarato nel 1999 nel corso della riunione al vertice del Partito in cui ha ordinato – contro il volere del resto del politburo – l’inizio della persecuzione del Falun Gong (noto anche come Falun Dafa).
Il tipo di persecuzione che subiscono i cinesi praticanti della via di coltivazione spirituale della Falun Dafa è fondamentalmente la stessa subita dai tibetani, dagli uiguri, dai cattolici indipendenti e da tutti i veri credenti religiosi in Cina: arresti arbitrari e processi-farsa, pestaggi, torture di ogni genere, lavori forzati e morte. Che nel caso degli uiguri e del Falun Gong, però, di solito è provocata dal prelievo forzato degli organi: secondo diverse inchieste indipendenti, testimonianze dei rari superstiti e di alcuni medici cinesi pentiti, a volte le vittime subiscono il prelievo (senza anestesia) quando sono ancora in vita e muoiono subito dopo l’intervento. Più frequentemente, le vittime vengono uccise sul lettino della sala operatoria un attimo prima del prelievo degli organi, poi venduti dal regime sul mercato nero internazionale.

Iscriviti alla nostra newsletter - The Epoch Times