Israele smantella traffico di armi e denaro tra Hamas e la Turchia
Lo Shabak (una delle tre agenzie d'intelligence israeliane) e la polizia israeliana hanno arrestato diversi cittadini israeliani residenti a Kafr Qasim e Rahat, accusati di essere coinvolti in traffico illegale di armi e di aver trasferito ingenti somme di denaro dalla Turchia verso la Giudea e la Samaria

Miliziani di Hamas in un'immagine di archivio. Foto EPA/MOHAMMED SABER via Ansa.
Lo Shabak (una delle tre agenzie d’intelligence israeliane) e la polizia israeliana hanno arrestato diversi cittadini israeliani residenti a Kafr Qasim e Rahat, accusati di essere coinvolti in traffico illegale di armi e di aver trasferito ingenti somme di denaro dalla Turchia verso la Giudea e la Samaria. Il tutto su ordine di Ahmed Tsartzur, un cittadino israeliano che vive in Turchia e opera per conto di Hamas.
L’indagine ha portato alla luce un traffico pari a decine di migliaia di euro e armi destinate, con tutta probabilità, a cellule terroristiche per compiere attentati. Tsartzur infatti avrebbe sfruttato parenti e amici nel suo villaggio d’origine per costruire una vera e propria rete di denaro in criptovalute che partiva dalla Turchia, veniva convertito in contanti usati poi per comprare armi da trafficanti nel Negev destinate a raggiungere la Giudea e la Samaria. Nei prossimi giorni verranno presentati gli atti d’accusa contro tutti i soggetti coinvolti.
Lo Shabak ha commentato: «È un caso molto grave che mostra come vari individui in Turchia – tra cui arabi israeliani e persone entrate nel Paese con ricongiungimento familiare – sfruttino i loro legami in Israele e l’accesso alla Giudea e Samaria per far arrivare fondi e armi a potenziali terroristi».
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