Logo Epoch Times

Due petroliere russe colpite da natanti-drone ucraini

Due petroliere russe inserite nella lista delle sanzioni internazionali sono state colpite nel Mar Nero da droni navali ucraini mentre si dirigevano verso un porto russo per caricare greggio destinato ai mercati esteri. Le due unità, identificate come Kairos e Virat, viaggiavano scariche in rotta verso Novorossijsk, il principale terminal petrolifero russo sul Mar Nero

top-article-image

Immagini dell'impatto Foto: screeshot Reuters.

author-image
Condividi articolo

Tempo di lettura: 4 Min.

Due petroliere russe inserite nella lista delle sanzioni internazionali sono state colpite nel Mar Nero da droni navali ucraini mentre si dirigevano verso un porto russo per caricare greggio destinato ai mercati esteri. Lo ha reso noto sabato un funzionario dei Servizi di Sicurezza ucraini.
Le due unità, identificate come Kairos e Virat, viaggiavano scariche in rotta verso Novorossijsk, il principale terminal petrolifero russo sul Mar Nero. Nelle immagini diffuse dallo stesso funzionario si osservano droni navali che sfrecciano verso le imponenti petroliere, causando poi delle esplosioni di grande potenza mettendole fuori uso.
Da mesi l’Ucraina prende di mira le raffinerie russe utilizzando droni a lungo raggio per colpire obiettivi situati ben oltre la linea del fronte, ma l’attacco alle petroliere rappresenta una nuova tipologia di operazione.
Kiev ha ripetutamente sollecitato i Paesi occidentali a intervenire contro la “flotta ombra” di Mosca, composta da centinaia di navi — spesso obsolete e prive di regolamentazione — che continuano a trasportare grandi quantità di petrolio russo verso l’estero, eludendo le sanzioni imposte dall’Occidente e generando enormi introiti che finanziano l’invasione ucraina.
Intanto, il Consorzio dell’Oleodotto del Caspio, che gestisce più dell’uno per cento del commercio mondiale di petrolio, ha annunciato sabato di aver sospeso le operazioni a causa dei gravi danni subiti da un punto d’ormeggio nel terminal russo del Mar Nero, colpito da un drone navale ucraino. Il Consorzio esporta principalmente il greggio del Kazakistan attraverso la Russia e il terminal marittimo del Mar Nero. Il governo kazako ha definito l’attacco «inaccettabile».
I droni navali sono imbarcazioni senza equipaggio e cariche di esplosivo che vengono dirette contro i bersagli e fatte esplodere all’impatto. Stanno avendo un ruolo decisivo nella controffensiva ucraina nel Mar Nero, contribuendo a ridurre la presenza della flotta russa.
Secondo il ministero dei Trasporti turco, la Kairos, lunga 274 metri, è esplosa e ha preso fuoco venerdì mentre era in navigazione dall’Egitto verso la Russia. L’equipaggio è stato evacuato da unità di soccorso mentre proseguivano le operazioni di spegnimento delle fiamme.
La Virat, secondo la stessa fonte, è stata colpita a circa 35 miglia nautiche dalla costa, più a est, nel Mar Nero. La nave sarebbe stata attaccata nuovamente sabato da altri natanti senza equipaggio, riportando danni minori sul lato di dritta, sopra la linea di galleggiamento. La Turchia ha precisato che l’imbarcazione si trova in condizioni stabili e che i membri dell’equipaggio sono in buone condizioni di salute. Entrambe le petroliere, Kairos e Virat, risultano inserite nell’elenco delle imbarcazioni soggette alle sanzioni.
Ankara ha espresso viva preoccupazione per gli attacchi, sottolineando che gli episodi si sono verificati all’interno della propria zona economica esclusiva e costituiscono un serio rischio per la sicurezza marittima. Il portavoce del ministero degli Esteri Oncu Keceli, ha dichiarato in un messaggio su X  di essere in contatto con le fazioni «per evitare un’estensione del conflitto nel Mar Nero e per tutelare gli interessi economici e le operazioni turche nella regione».
L’Ucraina non ha indicato quando abbiano avuto luogo gli attacchi. La Russia non ha rilasciato alcun commento ufficiale.

Iscriviti alla nostra newsletter - The Epoch Times