Bonelli: solidarietà ai giornalisti de la Stampa dopo il gravissimo attacco

Angelo Bonelli nella sala stampa della Camera durante la conferenza stampa sulla situazione emergenziale del quartiere Bastogi, Roma, 12 Settembre 2025. ANSA/GIUSEPPE LAMI
«Esprimo la mia piena solidarietà alle giornaliste e ai giornalisti della Stampa dopo il gravissimo attacco subito ieri. Colpire una redazione significa colpire la libertà di informazione, un principio fondamentale della nostra democrazia. Non può e non deve esserci alcuna giustificazione per atti violenti e di intimidazione verso i giornalisti e il loro lavoro. Questa aggressione arriva peraltro nel giorno in cui i giornalisti italiani scioperano per il rinnovo del contratto e per difendere la dignità professionale di una categoria già messa sotto pressione: un contesto che rende questi atti ancora più inaccettabili e preoccupanti». Lo afferma in una nota Angelo Bonelli, parlamentare Avs e co-portavoce di Europa Verde.
«Chi compie simili azioni non sta sostenendo il popolo palestinese, vittima del genocidio perpetrato da Netanyahu con la complicità di molti Governi. Al contrario, con comportamenti violenti e irresponsabili, questi soggetti diventano i nemici della causa palestinese e complici di chi attacca chi invece manifesta pacificamente. La libertà di stampa è il primo argine contro gli abusi del potere: chi la attacca indebolisce le nostre democrazie e rafforza chi vorrebbe un Paese più silenziato, più intimorito e meno libero. Non c’è alcuna differenza tra l’assalto alla sede della Cgil del 9 ottobre 2021, ad opera di esponenti neofascisti, e quello di ieri alla redazione de La Stampa: entrambi hanno attaccato con la violenza principi fondamentali della nostra democrazia», conclude.
«Chi compie simili azioni non sta sostenendo il popolo palestinese, vittima del genocidio perpetrato da Netanyahu con la complicità di molti Governi. Al contrario, con comportamenti violenti e irresponsabili, questi soggetti diventano i nemici della causa palestinese e complici di chi attacca chi invece manifesta pacificamente. La libertà di stampa è il primo argine contro gli abusi del potere: chi la attacca indebolisce le nostre democrazie e rafforza chi vorrebbe un Paese più silenziato, più intimorito e meno libero. Non c’è alcuna differenza tra l’assalto alla sede della Cgil del 9 ottobre 2021, ad opera di esponenti neofascisti, e quello di ieri alla redazione de La Stampa: entrambi hanno attaccato con la violenza principi fondamentali della nostra democrazia», conclude.
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