Mosca minaccia nuove occupazioni in Ucraina
I missili Oreshnik in Bielorussia sono la nuova minaccia di Mosca all’Europa
I missili Oreshnik sono ora attivi in Bielorussia. Sono «impossibili da intercettare» e possono colpire gran parte dell'Europa occidentale in pochi minuti

Un fermo immagine tratto da un video fornito il 30 dicembre 2025 dal servizio stampa del Ministero della difesa russo mostra un'unità equipaggiata con il sistema missilistico mobile di terra russo Oreshnik che ha iniziato il servizio di combattimento in una località non rivelata in Bielorussia. EPA/RUSSIAN DEFENCE MINISTRY PRESS SERVICE HANDOUT HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES
Il ministero della Difesa russo comunica che i missili Oreshnik sono entrati in servizio attivo. Il sistema è stato dispiegato in Bielorussia, da tempo grande alleato di Mosca, dove le truppe russe hanno addirittura tenuto una breve cerimonia per celebrare l’occasione. Non è stato specificato il numero di missili schierati né sono stati forniti altri dettagli.
L’agenzia di stampa Tass ha sottolineato che l’Oreshnik è stato attivato in seguito a un accordo tra le due parti. «Questo passo è una chiara conferma dell’efficacia dell’accordo bilaterale sulle garanzie di sicurezza all’interno dell’Unione [tra Russia e Bielorussia, ndr] entrato in vigore a marzo» ha dichiarato l’ambasciatore russo Gryzlov.
Putin aveva annunciato già all’inizio di dicembre che l’Oreshnik sarebbe entrato in servizio questo mese, durante un incontro con i vertici militari russi. In quella stessa occasione, aveva ribadito l’intenzione di Mosca di rafforzare l’occupazione in Ucraina nel caso in cui le richieste del Cremlino nei colloqui di pace fossero respinte. Questo tipo di armamento era stato vietato dal trattato nucleare a raggio intermedio, stretto dell’era sovietica tra Washington e Mosca, abbandonato però nel 2019.
Mosca ha utilizzato per la prima volta l’Oreshnik contro l’Ucraina nel novembre 2024, contro una ex fabbrica di missili a Dnipro. Putin ha spesso pubblicizzato le capacità del sistema missilistico, affermando che le sue testate multiple, che possono volare a una velocità fino a Mach 10, sono impossibili da intercettare e riducono il bersaglio in polvere. Secondo il capo delle forze missilistiche russe, l’Oreshnik ha una gittata che gli consentirebbe di raggiungere tutta l’Europa: una minaccia, questa, diretta ai membri della Nato che hanno concesso a Kiev l’utilizzo dei propri missili a lungo raggio per effettuare attacchi contro la Russia. L’Oreshnik impiegherebbe infatti solo 17 minuti da Kapustin Yar, base per i test missilistici, a Bruxelles; 15 minuti per colpire la base aerea di Ramstein in Germania e 11 minuti per la base di difesa missilistica americana a Redzikowo, in Polonia. Ma il Cremlino continua a dire che non ha «nessuna intenzione» di attaccare l’Europa.







