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La Nigeria sgomina una rete internazionale di hacker

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REUTERS/Kacper Pempel

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Tempo di lettura: 3 Min.

Il 21 agosto le autorità nigeriane hanno annunciato l’espulsione di 51 cittadini stranieri, tra cui 50 cinesi e un tunisino, dopo la loro condanna per reati di terrorismo informatico e truffa su internet, che hanno colpito Stati Uniti, Canada, Messico e Europa, sfruttando tecniche avanzate per sottrarre ingenti somme di denaro a privati e aziende. La Commissione per i crimini economici e finanziari della Nigeria ha comunicato che le espulsioni sono il risultato di una vasta operazione avviata il 15 agosto in collaborazione con il Servizio di immigrazione nigeriano. I soggetti arrestati fanno parte di un’organizzazione di 192 presunti criminali informatici catturati durante un’importante azione di contrasto a un vasto network di criminalità informatica attivo a Lagos, il principale centro commerciale e finanziario del Paese.
L’operazione è scaturita da «informazioni concrete sulle attività di una delle più grandi organizzazioni di criminalità informatica guidata da stranieri in Nigeria», ha dichiarato la Commissione. Nel corso dell’intervento coordinato nel quartiere di lusso di Victoria Island, le autorità hanno smantellato una rete sofisticata che orchestrava frodi a livello internazionale. Tra i 192 arrestati, 148 erano cittadini cinesi, ha precisato l’agenzia. Dopo la condanna e la sentenza emessa dai tribunali nigeriani, i soggetti sono stati consegnati alle autorità migratorie per l’espulsione.
Con queste ultime, il numero totale di cittadini stranieri espulsi dal 15 agosto sale a 102. Le condanne e le espulsioni proseguiranno. Recentemente, l’Alta Corte Federale di Abuja ha condannato altri 21 cittadini stranieri per reati informatici e riciclaggio di denaro, imponendo a ciascuno una multa di 1 milione di naira (circa 650 dollari) e ordinandone l’espulsione dal Paese, come riportato dal quotidiano nigeriano The Guardian. Alla fine dello scorso anno, la Commissione aveva arrestato quasi 800 persone in un edificio di Lagos, considerato un centro nevralgico per truffatori che attiravano le vittime con promesse di relazioni sentimentali, e le convincevano a trasferire denaro per falsi investimenti in criptovalute. Secondo l’agenzia, i capi delle organizzazioni straniere utilizzano schemi di phishing e tattiche sofisticate, come profili online falsi e offerte di investimento fraudolente, per ingannare le vittime e convincerle a trasferire fondi o a rivelare informazioni sensibili.
Questi crimini spesso portano le vittime a perdere i risparmi di una vita, capitali aziendali essenziali o denaro preso in prestito. Le autorità nigeriane stanno introducendo programmi di riabilitazione per distogliere i giovani dal crimine informatico, orientandoli verso corsi di formazione sulle competenze digitali. Le frodi online che coinvolgono cittadini cinesi hanno attirato una crescente attenzione mondiale, in particolare dalla fine del 2023, quando sono emerse operazioni di frode su larga scala con base in Birmania/Myanmar. Molte di queste truffe sono gestite da centri sofisticati vicino al confine tra Thailandia e Birmania, dove i cittadini cinesi svolgono ruoli di spicco sia come organizzatori che come esecutori. Le indagini hanno rivelato che queste organizzazioni criminali prendono di mira principalmente cittadini cinesi, pur colpendo anche vittime internazionali.

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