Shen Yun e la rinascita delle arti classiche

Negli ultimi secoli l’umanità ha sperimentato innovazioni incredibili: i progressi scientifici e tecnologici hanno raggiunto vette che erano semplicemente inimmaginabili in passato.

Nel campo delle arti, tuttavia, il declino è stato ineluttabile. Quasi tutti i capolavori classici, incluse le più celebri composizioni musicali, le opere, i balletti e i dipinti, sono stati infatti completati prima del XIX secolo.

Viene da chiedersi per quale motivo queste arti tradizionali, che sono universalmente rispettate e riverite come le più grandi realizzazioni dell’umanità, abbiano sperimentato un tale declino.

Non è che la produzione artistica sia diminuita: il XX secolo è stato colmo di nuove opere, di artisti e di compagnie talentuose, ma sono rarissime quelle che continuano a esercitare un fascino anche solo paragonabile a quello dei loro predecessori. Le correnti artistiche si sono succedute seguendo le mode del momento, e spesso hanno semplicemente dato sfogo allo sconforto e al lato più oscuro della natura umana.

La rinascita va in scena

Nei primi anni del XXI secolo, tuttavia, è emerso un nuovo entusiasmante fenomeno culturale: la Shen Yun Performing Arts. Si tratta di una compagnia teatrale fondata nel 2006 da un gruppo di artisti di etnia cinese che in pochi anni si è distinta a livello internazionale, sbalordendo il pubblico con esibizioni di profonda bellezza e pura bontà, radicate nelle arti classiche.

L’ambiziosa missione della compagnia è quella di riportare in vita la millenaria civiltà cinese, con la sua ricca cultura e i suoi profondi valori. È cresciuta molto rapidamente, arrivando a raggiungere centinaia di città e milioni di spettatori in tutto il mondo, molti dei quali hanno affermato apertamente di aver tratto ispirazione dall’arte e dai valori che Shen Yun porta in scena.

Durante le interviste gli spettatori, inclusi alcuni celebri artisti, ripetono spesso le parole «perfezione», «bellezza» e «divino». Alcuni hanno affermato di essere stati colpiti dalla perfezione della musica, altri di essere impressionati dalla coordinazione e dall’abilità dei ballerini, mentre in molti sono rimasti di stucco di fronte all’incantevole bellezza degli scenari sullo sfondo, che interagiscono in perfetta sincronia con gli artisti sul palcoscenico.

Madalina Hubert, giornalista di Epoch Times, ha scritto che assistendo alle esibizioni della Shen Yun Performing Arts ha sperimentato in prima persona la maestosità delle sue danze e il virtuosismo della sua orchestra. E di aver quindi iniziato a comprendere che il XXI secolo sta sorprendentemente portando alla rinascita delle arti classiche, una rinascita che la comunità artistica attendeva da molte generazioni: «Guardando la perfetta combinazione tra bellezza e tradizione, e le innovazioni culturali e tecnologiche, ho avuto come la sensazione che l’essenza delle più alte realizzazioni dell’umanità venga incarnata nelle esibizioni di Shen Yun. La compagnia artistica mette in scena la danza e la storia cinese, ma il linguaggio e il significato sono universali».

Il noto storico dell’arte Claudio Strinati, dopo aver assistito a un esibizione della Shen Yun Performing Arts presso il Teatro dell’Opera di Roma, ha dichiarato: «Le immagini che ci sono nello spettacolo mi hanno ricordato la bellezza della pittura cinese; con una grande semplicità e una grande verità. Ci sono i grandi sentimenti che sono cinesi ma sono anche nostri: l’amore, il rispetto, la bellezza. E poi il movimento: sono ammiratissimo della bravura dei ballerini; dalla grazia e dall’eleganza incredibile di queste ballerine; la vita e l’arte insieme. Questo spettacolo è da questo punto di vista un capolavoro veramente. […] Ci hanno portato un messaggio molto positivo. Spero che questo spettacolo nei prossimi anni sarà sempre più apprezzato da tutto il mondo».

In effetti le esibizioni della compagnia aumentano ogni anno, così come le richieste da parte dei teatri di tutto il mondo. Non è un caso che durante il tour mondiale del 2020 Shen Yun si esibirà in sei città nel solo Bel Paese: Milano, Genova, Modena, Udine, Firenze e Napoli; in teatri del calibro del San Carlo di Napoli e del Maggio Musicale Fiorentino di Firenze.

Di seguito alcuni degli aspetti rendono unici e innovativi gli spettacoli della Shen Yun Performing Arts.

La danza classica cinese

In occidente il balletto è considerato il più elegante e completo sistema di danza, poiché ha offerto esibizioni di impareggiabile precisione atletica e grazia nel corso degli ultimi secoli. Ma in pochi conoscono la danza classica cinese, un’arte che si trasmette da migliaia di anni ed ha accumulato un ampio repertorio di movimenti, ritmi, e significati interiori.

Attraverso le sue esibizioni, Shen Yun sta portando alla ribalta la danza classica cinese, come anche le danze etniche e folcloristiche dell’antica Cina. La precisione dei ballerini, l’atletismo e la loro sincronia hanno impressionato milioni di spettatori in tutto il mondo. Questo fenomeno culturale sta consentendo alla danza classica cinese di reclamare il suo meritato posto al fianco del balletto, essendo effettivamente uno dei sistemi di danza più completi al mondo.

Per giunta gli spettacoli di Shen Yun non si limitano a riportare in auge un meraviglioso e completo sistema di danza; stanno anche riportando quest’arte alla sua forma più pura, poiché i personaggi e le scene rappresentate fanno emergere i valori spirituali della millenaria civiltà cinese, valori come verità, compassione e tolleranza.

Musica

L’orchestra di Shen Yun, che accompagna costantemente le scene di danza, è una combinazione di tradizione, virtuosismo e innovazione. Fondendo la spiccata sensibilità della musica cinese con la potenza dell’orchestra sinfonica occidentale, Shen Yun ha raggiunto un nuovo traguardo in materia di armonia musicale. Questa straordinaria orchestra sinfonica non si limita a portare in scena composizioni originali caratterizzate da melodie che incarnano lo spirito cinese, ma ha addirittura integrato strumenti dell’antica tradizione cinese – come il gong, il pipa e l’erhu – come membri permanenti della propria orchestra.

Ascoltandone la musica si può apprezzare il suono grazioso degli strumenti tradizionali cinesi arricchito dalla potenza degli strumenti occidentali. L’effetto è tale da essere ben gradito alle orecchie, oltre che ricco di significato, storia e valori.

Prendendo l’orchestra sinfonica occidentale, che è già un corpo completo, ed espandendone il potenziale attraverso l’integrazione degli strumenti e degli stili musicali cinesi, Shen Yun ha gettato delle fondamenta che sono destinate ad avere un grande impatto sul futuro sviluppo della musica classica.

Un’altra notevole peculiarità di questa compagnia, che è destinata ad avere un impatto significativo nel mondo del canto, è l’utilizzo del bel canto in lingua cinese. Shen Yun sostiene anche di aver riportato in vita l’autentica tecnica del bel canto per cantare nei registri più alti.

Inoltre, i testi delle canzoni hanno un profondo significato spirituale e offrono spunti di riflessione sul significato della vita e sulla condizione dell’essere umano nel mondo moderno. Questi testi portano avanti la tradizione della spiritualità che ha caratterizzato per lungo tempo la musica classica, sia cinese che occidentale; trascendono ogni fede spirituale e parlano direttamente alla parte più intima dell’essere umano.

Scenari e costumi

Nel presentare la cultura tradizionale, Shen Yun fa un uso ammirevole della tecnologia del XXI secolo, ed ha infatti brevettato una tecnica che consente agli artisti di interagire con gli scenari digitali, in perfetta sincronia. Con prodezza artistica, tecnologica e coreografica, gli scenari conducono gli spettatori in regni celesti, palazzi imperiali e nei vasti altopiani dell’antica Cina. Estendono il palcoscenico e immergono gli spettatori in un esperienza multi sensoriale che sembra rendere possibile persino i viaggi nel tempo. Presentati con uno stile classico e realistico, le immagini accrescono la bellezza tradizionale e la maestosità delle danze.

Una scena del ballo di Shen Yun “Celebrating the Divine”. (© 2016 Shen Yun Performing Arts)

Inoltre, i colori degli scenari completano i costumi dei ballerini, che sono di per se stessi delle creazioni artistiche frutto di un profondo processo di ricerca e ispirazione. Secondo il sito ufficiale di Shen Yun, gli stilisti dei costumi di scena si concentrano sull’equilibrio tra armonia e contrasti, cercando di ottenere sia la più autentica espressione dell’abbigliamento tradizionale che un eccellente effetto scenico. Il risultato incredibile delle diverse combinazioni di colori lascia spesso a bocca aperta gli spettatori.

Il ritorno alla tradizione

La rapida crescita di Shen Yun è una testimonianza dell’incessante ricerca della bellezza, della tradizione e dei valori di ispirazione divina all’interno della comunità artistica. La ricerca della perfezione artistica e dell’ispirazione divina da parte di Shen Yun si ricollega al sentiero tracciato dai grandi maestri occidentali, per aggiungervi il vigore e l’ispirazione tratta dai 5 mila anni di civilizzazione cinese.

È certo che in futuro l’umanità considererà questo come un periodo molto significativo per la storia dell’arte, un periodo di ritorno alla consapevolezza del fine ultimo delle belle arti: elevare l’umanità e portare un po’ di bontà nel mondo umano.

 

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