Iran: nuovo ciclo di colloqui sul nucleare a Roma

Il simbolo atomico e la bandiera iraniana sono visibili in questa illustrazione scattata l'8 settembre 2022 foto di archivio, Reuters/Dado Ruvic/Illustration/File Photo).
Il prossimo round dei colloqui indiretti tra l’Iran e le controparti occidentali si terrà a Roma. Lo ha annunciato oggi il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, parlando con i giornalisti a margine della riunione del Consiglio dei ministri. Secondo quanto riferito dallo stesso ministro, la decisione è stata presa in coordinamento con il Paese mediatore, l’Oman. «Il prossimo round di negoziati indiretti, secondo quanto comunicato dall’ospite, si svolgerà a Roma», ha dichiarato Araghchi, citato dall’agenzia di stampa iraniana «Tasnim», senza fornire ulteriori dettagli sul formato o sui temi al centro del dialogo. Il ministro ha inoltre anticipato che una riunione con rappresentanti di tre Paesi europei – Regno Unito, Francia e Germania – è in programma per venerdì, 2 maggio, senza precisare il luogo o il livello della delegazione iraniana.
Il nuovo incontro segue una serie di colloqui indiretti tra l’Iran e gli Stati Uniti, mediati dall’Oman, iniziati a Mascate il 12 aprile 2025. Il secondo round si è svolto a Roma il 19 aprile, presso l’ambasciata dell’Oman, e ha visto la partecipazione di Araghchi e dell’inviato speciale statunitense Steve Witkoff. Le discussioni sono state descritte come «produttive» da entrambe le parti, con l’accordo di proseguire i colloqui a livello tecnico in Oman. Il terzo round si è tenuto nuovamente a Mascate il 26 aprile, con la partecipazione di esperti per la prima volta. Secondo Araghchi, «le negoziazioni sono estremamente serie e tecniche… ci sono ancora differenze, sia su questioni principali che su dettagli». Un alto funzionario statunitense ha descritto i colloqui come positivi e produttivi, aggiungendo che entrambe le parti hanno concordato di incontrarsi nuovamente in Europa «presto». I colloqui si concentrano sul programma nucleare iraniano e sulle sanzioni internazionali. L’Iran sostiene che il suo programma nucleare ha scopi pacifici e cerca la revoca delle sanzioni, mentre gli Stati Uniti mirano a prevenire lo sviluppo di armi nucleari da parte di Teheran. Le discussioni includono anche la possibilità di un accordo interinale, dato il tempo limitato per raggiungere un’intesa completa.
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