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Urso: rilancia su materie prime critiche

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Foto: @adolfo_urso via X

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Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha indicato nel controllo strategico delle materie prime critiche, nel consolidamento della capacità produttiva nazionale e nella continuità degli incentivi alla transizione industriale i tre assi decisivi per la competitività del Paese. Collegato con il Centro Congressi della Fiera di Cagliari per l’avvio del Centenario di Confindustria Sardegna Meridionale, Urso ha spiegato che l’Europa e l’Italia stanno entrando nella fase più delicata di sempre per l’industria: «La transizione energetica, tecnologica e digitale non sta in piedi senza approvvigionamenti certi di litio, cobalto, manganese e delle altre materie prime critiche oggi quasi interamente nelle mani della Cina». Il ministro ha ricordato che il Governo ha anticipato il regolamento europeo approvando un decreto nazionale sulle materie prime critiche, poi convertito in legge, che punta a garantire sicurezza industriale e autonomia strategica attraverso tre leve: estrazione, lavorazione e riciclo. Urso ha sottolineato che queste risorse sono già presenti nel sottosuolo italiano, comprese almeno 16 tra quelle indicate come prioritarie nel documento europeo: «Non possiamo permetterci di dipendere da shock esterni. Dobbiamo usare ciò che abbiamo, dove possibile estrarlo, e soprattutto riciclarlo con un’industria che già oggi è tra le più avanzate d’Europa».

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