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Tajani: Governo è saldamente al fianco delle imprese

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Antonio Tajani in una foto di repertorio

Photo: Franck Robichon/Pool/Afp via Getty Images.

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In un quadro internazionale caratterizzato da continue trasformazioni economiche e crescente competizione globale, il Governo è saldamente al fianco delle imprese. Lo ha detto il vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, nel messaggio inviato agli Stati generali della Ripartenza a Bologna. «Vogliamo valorizzare sempre di più nel mondo le eccellenze del nostro tessuto produttivo composto da 4 milioni di piccole e medie imprese che fanno del nostro Paese la seconda manifattura europea», ha detto Tajani. Il sostegno all’export e all’internazionalizzazione dei territori, ha proseguito, «è una priorità strategica della diplomazia della crescita che ho messo al centro del mio mandato, con l’obiettivo di arrivare a 700 miliardi di export all’anno entro la fine della legislatura». Per questo, ha ricordato il ministro, lo scorso marzo, è stato lanciato il Piano d’azione per l’Export per rafforzare la presenza delle imprese nei mercati extra-Ue a più alto potenziale. «Ho presentato il Piano in tutte le mie missioni all’estero. L’ultima a Riad in Arabia Saudita, pochi giorni fa, dove ho aperto un grande business forum alla presenza di oltre mille imprese», ha aggiunto. Il 17 dicembre ha proseguito Tajani, «presiederò a Milano la terza edizione della Conferenza nazionale dell’export» a cui saranno presenti gli ambasciatori e i rappresentanti di Ice, Sace, Simest e Cassa depositi e prestiti (Cdp) per «incontrare le imprese e sostenerle». Senza le imprese, ha detto il ministro, «non c’è crescita, non c’è lavoro. Per questo vogliamo dedicare loro tutta la massima attenzione operativa», ha concluso.
«Ho finalizzato una profonda riforma del ministero per renderlo più vicino alle esigenze di cittadini e imprese, tutto all’insegna della crescita, della sburocratizzazione e della semplificazione», ha continuato Tajani, spiegando che «ci sarà una Direzione generale interamente dedicata alla crescita e all’export» e che il ministero degli Esteri «sarà la casa delle imprese». Sarà a loro disposizione «una sala dell’export come l’Unità di Crisi, sempre pronta a sostenere i nostri produttori» ha aggiunto.