Zuckerberg vuole fondere WhatsApp, Instagram e Facebook Messenger

L’amministratore delegato di Facebook ha intenzione di fondere le infrastrutture di Facebook Messenger, Instagram e WhatsApp, e aggiungere l’opzione di crittografia end-to-end per gli utenti.

Secondo il New York Times, le tre piattaforme continueranno a esistere come applicazioni indipendenti, ma i messaggi inviati su una di queste applicazioni, saranno consultabili da ognuna di esse.

La crittografia, poi, dovrebbe impedire a persone esterne alla conversazione di leggere i messaggi, ma sembra che la tecnologia non protegga sempre i meta-dati e l’identità delle persone coinvolte.

Secondo l’articolo del New York Times, una conseguenza preoccupante della fusione potrebbe essere la condivisione dei dati degli utenti tra le diverse piattaforme. Infatti, attualmente, per creare un account WhatsApp è necessario un numero di telefono, mentre Facebook Messenger richiede all’utente di fornire la propria identità. Collegare i dati personali al numero di telefono potrebbe essere considerato problematico dagli utenti che preferiscono mantenere indipendenti le due cose.

Dal punto di vista di Zuckerberg, una buona ragione per fondere le piattaforme sarebbe che Facebook potrebbe finire nel mirino dell’antitrust in futuro, per via del monopolio nei servizi di messaggistica. In questo modo, invece, l’azienda potrebbe sostenere che si tratti in realtà di un unico servizio.

Se le app venissero fuse in un’unica infrastruttura, la loro ‘utilità’ aumenterebbe, gli utenti ne diventerebbero più ‘dipendenti’, e sarebbero meno inclini a usare i servizi concorrenti offerti da aziende come Google, Apple e Tencent. Per giunta, anche gli introiti pubblicitari potrebbero aumentare, poiché si potrebbero raggiungere più persone e offrire dati più completi e costosi ai propri clienti.

Le controversie di Facebook

Recentemente molti utenti hanno cancellato per protesta i propri profili Facebook, a seguito delle accuse secondo cui l’azienda permetterebbe a Netflix e a Spotify di accedere alle chat private dei propri utenti e consentirebbe al motore di ricerca di Mircrosoft, Bing, di vedere i nomi di tutti gli amici di un utente Facebook senza chiedere il suo consenso.

In un’inchiesta del 18 dicembre è stato rivelato che Facebook avrebbe inoltre condiviso parte dei dati personali dei propri utenti con 150 aziende che operano nel campo dell’informatica, come Amazon e Microsoft.
L’azienda deve anche affrontare le conseguenze dello scandalo Cambridge Analytica, che ha spinto Zuckerberg a promettere ai parlamentari americani delle politiche più severe sul trattamento dei dati.

Una delle principali preoccupazioni, poi, riguarda la sicurezza dei dati di Facebook: recentemente si è verificato un furto di dati che ha coinvolto oltre 50 milioni di account, a causa di un hacker che hanno sfruttato una falla nel codice di Facebook relativo all’opzione ‘Vedi come’, che infatti è stata poi eliminata.
A tal proposito il procuratore generale degli Stati Uniti, Karl Racine, ha avviato un procedimento legale contro Facebook per non aver protetto adeguatamente i dati degli utenti.

Ad ogni modo le numerose falle nella privacy hanno intaccato il valore delle azioni di Facebook e dato il via a indagini ufficiali sull’azienda.
Secondo uno studio del Pew Research Center condotto a settembre dello scorso anno, oltre un americano su quattro ha cancellato l’app di Facebook dal proprio telefono, mentre per Business Insider, l’81 percento degli utenti ha poca o nessuna fiducia nel fatto che l’azienda protegga i propri dati e la privacy,

Lo studio della Pew ha inoltre rivelato che oltre la metà degli utenti maggiorenni di Facebook ha cambiato le impostazioni della privacy negli ultimi 12 mesi; un segnale dell’importanza che gli utenti attribuiscono alla privacy digitale.

Infine Facebook è stata recentemente criticata per aver contrassegnato pubblicità non politiche come contenuto politico e per aver censurato le voci dei conservatori negli Usa.

Articolo in inglese: Zuckerberg to Merge WhatsApp, Instagram, Facebook Messenger: Reports

 
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