Vita cittadina nell’antica Cina

Nel suo capolavoro, ‘Lungo il fiume durante la Festa di Qingming’, Zhang Zeduan (1084-1145) ha dipinto ogni casa, imbarcazione, negozio e bancarella sin nei minimi dettagli, immortalando così tanti scorci di vita quotidiana che sembra li abbia dipinti proprio mentre li guardava.
Nel XXI secolo, questo rotolo offre la rara opportunità di immergersi in un lontano passato e riflettere sulle origini del paesaggio urbano della Cina di mille anni fa e non solo.

Secondo un’antica credenza cinese, le città sono poli industriali che si formano in accordo con la volontà del ‘mandato celeste’. Il carattere di ‘città’ usato durante la dinastia Shang è formato da una persona inginocchiata davanti alle mura di una città. Le mura non servivano solo per difendere le persone al loro interno, ma simboleggiavano anche il potere dello stato.

Come gran parte delle antiche civilizzazioni, la civiltà cinese è sorta lungo le sponde dei fiumi. Lungo il fiume durante la Festa di Qingming ritrae una città lungo il fiume Bian, arteria vitale della Dinastia Song del Nord. Questo dipinto, lungo oltre 5 metri, mostra la vita urbana durante la prospera Dinastia Song. Movimentata dalle attività commerciali, la scena è ambientata a Bianjing, la capitale dei Song del Nord, che corrisponde all’attuale Kaifeng nello Henan. Nel XII secolo, l’epoca ingegnosamente ritratta dall’artista, molte delle più grandi città al mondo si trovavano in Cina.

Il titolo dell’opera indica che la scena è ambientata durante la Festa Qingming, in cui si rende omaggio agli antenati, e si svolge in aprile, cento giorni dopo il solstizio d’inverno.

Sebbene i riti tradizionali, come la pulizia delle tombe e la venerazione degli antenati non siano rappresentati direttamente, l’artista ha disseminato in quest’opera alcuni indizi che illustrano le tradizioni della festa.
Il termine Qingming può essere tradotto anche come ‘pacifico e ordinato’, e dal momento che non compaiono né mendicanti né catapecchie, il dipinto può essere interpretato come un’idealizzazione della città dei Song.

I rotoli orizzontali di questo tipo erano fatti per essere osservati una sezione per volta, da destra verso sinistra. Srotolando la pergamena emerge lo splendore della città, ricca di strade, ponti, edifici, negozi, ristoranti, folle vivaci, e l’osservatore viene condotto in un viaggio lungo il fiume.

Nel complesso, quest’opera d’arte offre una visione panoramica della città paragonabile a un moderno piano sequenza cinematografico.

 


1. Il racconto inizia prima dell’alba, con un pastore che guida i suoi asini attraverso un ponticello in un paesaggio bucolico. Gli olmi sono spogli dopo aver perso le foglie, il che indica che siamo in inverno o all’inizio della primavera. Il sentiero conduce a una casa in legno con il tetto piastrellato, situata proprio in mezzo al bosco. L’intera scena è pervasa da un’atmosfera di tranquillità.

 

2. Le figure dei salici, che secondo un’antica credenza cinese avevano il potere di eliminare fantasmi e demoni, sono prevalenti in questa sezione. Le loro chiome, ancora traumatizzate dalla capitozzatura, cresceranno rigogliosamente in primavera. Oltre i salici c’è una processione di figure, alcune trasportano una portantina decorata con rami di salice, altre sono braccianti con in mano scope di salici, forse perché di ritorno dalla pulizia delle tombe in campagna. In primo piano appaiono due donne con il velo in sella ai loro asini, che, accompagnate da tre uomini, sono in viaggio per rendere omaggio ai loro antenati.

 

3. Vicino alle sponde del fiume le persone sono impegnate nei riti del mattino. Alcuni fanno colazione in un negozio che vende panini al vapore, nel frattempo il proprietario di un ristorante sta aprendo il proprio locale. Un mercante siede su un sacco di grano, e sembra che stia ordinando ai suoi lavoranti di scaricare più grano dalle barche attraccate a riva.

 

4. Man mano che il fiume si allarga, l’opera si divide tra acqua e terra. Una fune legata a un albero maestro si estende per l’intera sezione, con i lavoratori che trainano l’imbarcazione controcorrente. Guardando dentro le finestre delle barche si scorgono le cabine usate da ‘turisti’, nel frattempo la ciurma prepara le navi. A sinistra otto marinai remano per far avanzare l’imbarcazione, e in primo piano una donna stende i panni sulla barca e rovescia nel fiume l’acqua usata per lavarli.

 

5. Proseguendo lungo il fiume arriviamo al Ponte dell’Arcobaleno, luogo in cui la tensione narrativa raggiunge il suo culmine. Dalla destra arriva maldestramente un’imbarcazione che, spinta dalla forte corrente, rischia di schiantarsi contro il ponte. I marinai lavorano concitatamente per abbassare l’albero maestro, mentre uno di loro fa leva sul ponte con un’asta di legno nel tentativo di rallentare la barca. Sul lato sinistro dell’imbarcazione alcuni uomini gridano e gesticolano in direzione di una barca ancorata sulla riva opposta, per evitare un’eventuale collisione. Sopra il ponte la situazione è altrettanto movimentata: ai banchi vendono cibo e le persone camminano in ambo le direzioni, congestionando il traffico. Anche sul ponte potrebbe verificarsi un incidente, tra alcuni servitori con una portantina e diversi uomini a cavallo. I manovali a riva trasportano merci sulle spalle o sopra i muli, cercando di attraversare il ponte. In basso a sinistra, un uomo spinge una carriola vicino a una bancarella, e tre lavoratori posano il loro carico per acquistare cibo e bevande. In effetti, l’impressione che si ha guardando queste immagini, è simile a quella che si prova oggi osservando gli ingorghi automobilistici.

 

6. La tensione diminuisce quando un bar cinese cattura l’attenzione dell’osservatore, grazie a uno svettante traliccio fatto di bambù e a una bandiera a strisce, entrambi elementi distintivi dei negozi di alcolici dell’epoca. Vicino al cavallo, un commesso consegna due ciotole e delle bacchette per un pasto da portar via. Nell’angolo in basso a destra una donna, seguita da un bambino, contratta con un mercante, mentre sopra di loro un altro commerciante vende corde dal suo carretto. A sinistra, oltre il muro, alcune persone sono sedute a un ristorante, mentre una donna guarda fuori dalla finestra appoggiata al davanzale. Diverse barche galleggiano nel fiume e in lontananza si scorgono cinque persone che ne trainano una controcorrente.

 

7. È ormai mezzogiorno e il fiume svolta verso l’alto allontanandosi dall’osservatore. Vicino alla sponda tre facchini caricano della merce sulle navi. Una strada segue il corso del fiume, e su entrambi abbondano bancarelle e ristoranti. In primo piano due buoi trainano una carrozza mentre una donne li segue a cavallo. Alcuni particolari indicano che è ora di pranzo: una donna di servizio porge una ciotola alla padrona in portantina, e un lavoratore ha nelle mani una pentola a vapore e un tavolo piegato. Proseguendo lungo la strada, troviamo un carraio e il suo apprendista che costruiscono una ruota, il pavimento è cosparso di pezzi di legno. Più avanti, un uomo seduto in terra sta raccontando una storia al gruppo di persone che lo circonda.

 

8. Le persone socializzano attorno al ponticello, che mette in risalto un altro corso d’acqua. Sul ponte diversi uomini vestiti da letterati, come funzionari di basso livello, ecclesiastici e studenti portano delle bandane con cui tengono legati i capelli. I braccianti e i commessi invece indossano pantaloni per lavorare in maniera più efficiente. I buoi trainano due grandi carri pieni di prodotti per la casa, mentre sulla destra una donna con un cappello di paglia viaggia a cavallo nella direzione opposta, seguita dai suoi servi. Sullo sfondo si può scorgere un monaco in piedi davanti a un tempio buddista con il portone borchiato.

 

9. Il torreggiante cancello marca il confine della città e rappresenta un altro climax della pergamena. La grande porta è costruita con mattoni e presenta elementi architettonici caratteristici delle dinastie Tang e Song, come ad esempio il Dougong, il complesso sistema di ‘mensole’ formato da travi di legno incastrate a livelli sovrapposti. In cima alla ripida scalinata si scorge una stanza, al cui interno c’è un grande tanggu, tamburo cinese, appeso alla parete. Alcuni cammelli provenienti dai lontani deserti attraversano il grande cancello.

 

10. Dall’altra parte della porta si trova un’elegante locanda a tre piani con tanto di taverna. Due ospiti arrivano in portantina e si accingono a entrare. Vicino alla porta ci sono due cartelli con caratteri cinesi, il primo da sinistra recita ‘grossista’, l’altro ‘vino profumato’. Le domestiche intanto hanno predisposto le scope, per spazzare le tombe degli antenati, in due grossi cesti vicino all’entrata. Sulla destra un uomo sta provando un arco in un negozio. A sinistra della locanda i commercianti vendono cibo e bevande, e un gruppo di letterati è radunato attorno a un ‘cantastorie’. Le attività fuori le mura rispecchiano fedelmente i cambiamenti imputabili alla rivoluzione commerciale del XII secolo, che aveva liberato l’economia dalle restrizioni governative, facendo sì che il commercio prosperasse addirittura fuori dalle mura cittadine.

 

11. Nei pressi dell’incrocio, diversi gruppi di persone interagiscono vivacemente. In basso, alcuni letterati stanno vicino a un banco dei pegni e guardano un bambino che sta imparando a camminare. Due muli trainano due botti di vino e dietro di loro un monaco buddista conversa con uno studioso. Alla loro destra ci sono due taoisti che indossano tonache bianche e delle forcine per capelli tipiche della tradizione taoista. Alla fine della strada un’insegna indica la presenza di un negozio di sandali. Un commerciante vende statuette sotto un ombrellone, mentre alla sua sinistra tre uomini prendono l’acqua da un pozzo. Di fronte a loro un ambulante vende giocattoli servendosi di un’intelaiatura di legno che trasporta sulla schiena. Quasi alla fine del rotolo appare una casa con un’insegna che recita: ‘Casa del funzionario Zhao’. È la casa di un farmacista che sta visitando dei pazienti al suo interno. Guardando meglio, si nota che la casa è molto elaborata, e nel cortile c’è un giardino di bambù. Di fronte alla casa sta transitando uno studioso a cavallo, che indossa una specie di sombrero,  e secondo alcuni potrebbe essere un auto-ritratto del pittore stesso.

Articolo in inglese:Ancient Chinese City Life: ‘Along the River During the Qingming Festival’

Traduzione di Marco D’Ippolito

 
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