Teatro di San Carlo, il più maestoso del mondo

Di James Howard Smith
Con la Costiera Amalfitana e Pompei a poca distanza, e l’isola di Capri e la Sicilia nelle vicinanze, Napoli si trova nel cuore dell’Italia meridionale. Storicamente, era la porta verso Roma e il Nord. Fu qui che nacque e crebbe il Teatro di San Carlo, fino a diventare il centro culturale nonché il monumento più simbolico della terza città del Bel Paese.

Il teatro fu l’ispirazione del re Carlo III di Spagna, che governò il Regno di Sicilia e di Napoli nel 18esimo secolo e affidò all’architetto e colonnello spagnolo Brig. Giovanni Antonio Medrano il progetto. L’opera architettonica in stile neoclassico fu completata nel 1737 e restaurata nel 1816 dall’architetto e decoratore, collaboratore del Palazzo Reale, Antonio Niccolini, dopo che un incendio ne distrusse gran parte. Oggi è il più antico teatro d’opera ancora attivo al mondo.

L’edificio presenta una facciata austera. Colonne bianche dai capitelli in stile ionico, con ornamenti in oro, stabiliscono un ritmo cadenzato nella parte superiore della facciata, come a sorreggere e a voler annunciare Apollo e le muse delle arti, posizionati sul punto più alto della struttura. Al livello della strada, l’esterno robusto è costituito da una scenografica base in pietra scura, con arcate che aprono il passaggio a un atrio in marmo chiaro, come in un gioco di contrasti.

L’atrio monotono di marmo bianco e sottili rilievi crea un ambiente tranquillo che serve a risaltare l’abito da sera degli spettatori. Quindi, quando si entra nel teatro, si entra in un regno di meraviglia ultraterrena.

«La prima impressione è di essere trasportati nel palazzo di un imperatore orientale. Gli occhi restano abbagliati, l’anima rapita», disse lo scrittore francese Stendhal nel suo diario di viaggio Roma, Napoli e Firenze.

Nell’affresco sul soffitto, Apollo appare nei cieli presentando a Minerva i più grandi poeti del mondo. I poeti benedicono i mecenati del teatro con le loro divine offerte culturali.

Tale bellezza estrania dai pensieri della vita quotidiana per lasciarti esplorare lo squisito teatro luminoso. Mentre gli occhi vagano sui palchetti decorati, si è immersi in una vibrante luminosità di foglia d’oro, velluto rosso e del mare di clienti ugualmente ornati nella loro raffinata couture.

Quando gli occhi si posano sul proscenio riccamente decorato (l’apertura del palcoscenico), le luci si spengono, le tende si aprono e il teatro scompare alla vista, la sua bellezza diventa un preludio e il palcoscenico è pronto per l’evento principale.

Foto di Epoch Times
La facciata del Teatro di San Carlo (Luciano Romano/Teatro di San Carlo)
 

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Il foyer su uno dei livelli superiori con lampadari luminosi e colori tenui ha un’atmosfera ariosa. (Luciano Romano/Teatro di San Carlo)

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Una vista dall’interno di uno dei palchi. (Luciano Romano/Teatro di San Carlo)
 

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L’affresco del soffitto invita gli ospiti ad entrare in un regno celeste. Il centro del soffitto è decorato con un dipinto di Antonio, Giuseppe e Giovanni Cammarano, “Apollo presenta a Minerva i più grandi poeti del mondo”. (Luciano Romano/Teatro di San Carlo)
 

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Il palco reale occupa una posizione chiave e si estende su due livelli dell’auditorium. Palme esotiche sostengono il palco e la corona reale ne forma il baldacchino. (Luciano Romano/Teatro di San Carlo)
 

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Gli angeli volano con ghirlande e tengono aperti i tendaggi per rivelare quelli nel palco reale agli avventori del teatro. (Luciano Romano/Teatro di San Carlo)
 

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Il Palco Reale è posizionato centralmente, offrendo una vista privilegiata del palcoscenico. Il drappeggio scolpito in oro e rosso incornicia la vista dall’interno. (Luciano Romano/Teatro di San Carlo)
 

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Al centro dell’arco del boccascena si svolge una scena stravagante in cui, in oro, fanciulle della musica e della danza fluttuano sulle nuvole. Sopra di loro, gli angeli suonano le trombe per presentare l’emblema reale. (Luciano Romano/Teatro di San Carlo)
 

 

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Le luci si spengono, tutto è buio, si alza il sipario e inizia lo spettacolo. La luce del palcoscenico illumina dolcemente il boccascena e la decorazione a foglia d’oro intorno al teatro. (Luciano Romano/Teatro di San Carlo)

Articolo in inglese: The Most Majestic Theater in the World: Teatro di San Carlo

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