Sì della Camera per il ddl Buona Scuola

Manca solo l’approvazione del Senato per il ddl Buona scuola, approvato oggi alla Camera con 316 si, 1 astenuto e 137 no. 

Il provvedimento piace alla Camera ma la protesta di docenti, studenti e addetti ai lavori continua a farsi sentire: l’assedio di questa mattina a Montecitorio ne è una chiara dimostrazione. La battaglia, come affermato dal leader Cgil Susanna Camuso, non si chiude con questo voto di oggi ma continuerà, anche perché manca ancora il si del Senato. 

Il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini commenta in questo modo il successo della votazione della mattinata «Sono emozionata e soddisfatta, molto soddisfatta. È stato un passaggio parlamentare molto vissuto, con coinvolgimento da parte di tutti, con interventi appassionati, talvolta appassionanti. Anche le opposizioni hanno mostrato una carica emotiva molto forte», riporta Ansa

Ma il malcontento di docenti e studenti non accenna a diminuire. Al centro delle proteste c’è il ‘preside-sceriffo’ che può decidere chi chiamare direttamente, scegliendo i docenti da albi regionali. La chiamata avviene sulla base di elenchi e non sono i docenti che possono scegliere la scuola come avveniva in passato.

Immagine di Renzi concessa da Shutterstock 

 
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