Perché Taiwan costituisce una minaccia mortale per il Pcc

Di Guermantes Lailari

La maggior parte del mondo sa che il Partito Comunista Cinese (Pcc) prova un sentimento di ostilità contro Taiwan. Ma perché il Pcc vuole cancellare il Paese democratico indipendente che è Taiwan?

Taiwan, ufficialmente conosciuta come Repubblica di Cina (Roc), costituisce una minaccia alla premessa del tutto falsa che il Pcc sia la migliore forma di governo al mondo e soprattutto la migliore forma di governo per il popolo cinese. Taiwan rappresenta infatti una visione alternativa che il Pcc non può permettere si sviluppi ulteriormente.

Il Pcc teme fondamentalmente che Taiwan sarà, come afferma il proverbio cinese, «la singola scintilla che può accendere un incendio nella prateria».

Una minaccia ideologica

Taiwan è più di una fiorente democrazia. Innanzitutto, Taiwan è una minaccia ideologica per il Pcc. Taiwan rappresenta un Paese in cui l’individuo è il sovrano e il governo serve il popolo. Questa idea è chiaramente affermata nella Costituzione di Taiwan: «La sovranità della Repubblica di Cina risiederà nell’intero corpo dei cittadini».

In Cina, la sovranità risiede nel Partito: il Pcc è il sovrano e il popolo serve il Partito.

Pertanto, Taiwan rappresenta una minaccia ideologica rivoluzionaria allo statalismo autoritario del Pcc.

Prossimità

Taiwan è geograficamente vicina alla Cina: Formosa si trova a circa 100 miglia dalla Cina continentale. E alcune delle isole di Taiwan, come le isole Kinmen, si trovano a poche miglia dalla città portuale cinese di Xiamen.

Dato che i viaggi tra Taiwan e la Cina sono solitamente consentiti, il virus ideologico rappresentato da Taiwan terrorizza il Pcc. Nel 2019, oltre 2,5 milioni di cittadini cinesi hanno visitato Taiwan e, prima della pandemia di Covid-19, una media di 6 milioni di cittadini taiwanesi visitava la Cina ogni anno.

Per stroncare sul nascere questa minaccia ideologica, il Pcc utilizza ampie misure grazie al suo Fronte Unito e ai Dipartimenti di guerra psicologica e legale dei media e dell’Esercito di liberazione popolare (Pla).

Nonostante gli incessanti attacchi ideologici contro Taiwan, l’idea di democrazia e libertà individuale continua a diffondersi in tutta la Cina. Esempi di attività a favore della democrazia includono: le manifestazioni in piazza Tienanmen nel 1989, dove (si stima che) 10 mila persone furono massacrate; la brutale repressione delle proteste a Hong Kong; la grave oppressione del movimento del Falun Gong. Questi esempi dimostrano che il Pcc lotta costantemente per mantenere il suo dominio totalitario oppressivo.

Naturalmente, la propaganda del Pcc ignora le proteste contro il regime e Pechino vuole che i suoi cittadini e il resto del mondo credano che il Pcc ha compiuto un «miracolo» nel trasformare il suo Paese, come se i comunisti avessero una tale parola nel loro vocabolario anti-religioso.

Storia divergente

Dopo la caduta della dinastia Qing nel 1912, emersero due tipi di governo: democratico e comunista. Ironia della sorte, entrambi questi tipi di governo si basano su ideologie occidentali.

Per Taiwan, il passaggio alla democrazia è enunciato nei Tre principi del popolo della Costituzione: «[…] sarà una Repubblica democratica del popolo, governata dal popolo e per il popolo».

L’idea di uguaglianza è rafforzata in tutta la Costituzione, come dimostrano le seguenti parti:

  • Articolo 5: Completa uguaglianza tra i vari gruppi etnici.
  • Articolo 7: Tutti i cittadini della Repubblica di Cina, indipendentemente dal sesso, religione, origine etnica, classe o appartenenza di partito, sono uguali davanti alla legge.
  • Articolo 8: Al popolo deve essere garantita la libertà personale[…] nessuno può essere arrestato o incarcerato se non da un organo giudiziario o di polizia secondo la procedura prevista dalla legge. Nessuno può essere processato o punito se non da un tribunale secondo la procedura prevista dalla legge.
  • Articolo 10: Le persone hanno libertà di soggiorno e di cambiamento di residenza.
  • Articolo 11: Il popolo avrà libertà di parola, insegnamento, scrittura e pubblicazione.
  • Articolo 12: Il popolo ha la libertà di riservatezza della corrispondenza.
  • Articolo 13: Il popolo gode della libertà di credo religioso.
  • Articolo 14: Il popolo ha libertà di riunione e di associazione.
  • Articolo 15: Al popolo è garantito il diritto all’esistenza, il diritto al lavoro e il diritto alla proprietà.
  • Articolo 16: Il popolo ha il diritto di presentare petizioni, presentare denunce e avviare procedimenti legali.
  • Articolo 17: Il popolo ha diritto di elezione, revoca, iniziativa e referendum.

L’elenco di libertà di cui sopra è antitetico al controllo del Pcc sulle persone nella Cina continentale. Ad esempio, la libertà di parola è negata dal Pcc. Chiunque abbia opinioni «divergenti» è soggetto a molestie, carcere e persino tortura.

Il Pcc ha creato anche la versione ipertecnologica distopica di «Polizia del pensiero» descritta in 1984 di George Orwell.

Il sistema di credito sociale implementato in tutta la Cina crea nuove classi di persone basate su un sistema di punteggio del Pcc, simile al sistema di caste a cinque strati nel romanzo di Aldous Huxley Brave New World.

Il Pcc nega al popolo cinese tutte le libertà elencate nella Costituzione taiwanese.

Chi protegge e difende, l’esercito?

Secondo gli articoli 138 e 139 della Costituzione taiwanese, lo scopo delle Forze Armate è proteggere le persone; è al di sopra delle affiliazioni politiche e non può essere utilizzato come strumento per il potere individuale o di partito.

Il giuramento militare di Taiwan afferma: «Giuro solennemente e sinceramente che sarò leale alla nazione e salvaguarderò la sicurezza dello Stato».

Questa struttura apolitica dell’esercito taiwanese si oppone a come il Pcc ha costruito la sua struttura di potere. Lo scopo del Pla è infatti proteggere il Partito. Il suo giuramento include quanto segue: «Prometto che seguirò la leadership del Partito Comunista Cinese».

Conclusione

Taiwan costituisce una minaccia ideologica per il governo del Pcc. Sebbene la minaccia di invasione militare del Pla persista contro Taiwan, il Pcc teme la minaccia ideologica delle idee di libertà di Taiwan, che includono l’uguaglianza davanti alla legge, la libertà di religione, la libertà di associazione, la libertà di stampa, il diritto alla privacy, la libertà di movimento, il diritto di petizione e il diritto al lavoro.

Ciascuno di questi diritti e libertà rappresenta una lancia morale e mortale per il Pcc, e si spera possano liberare il popolo cinese dalla dittatura del Partito.

I principi democratici di Taiwan possono raggiungere l’obiettivo finale di Sun Tzu nella guerra contro il Pcc: «L’arte suprema della guerra è sottomettere il nemico senza combattere».

 

Guermantes Lailari è un ufficiale di area estera Usaf in pensione specializzato in Medio Oriente ed Europa, nonché in antiterrorismo, guerra irregolare e difesa missilistica. Ha studiato, lavorato e prestato servizio in Medio Oriente e Nord Africa per oltre 14 anni e allo stesso modo in Europa per sei anni. Era un addetto dell’aeronautica americana in Medio Oriente, ha prestato servizio in Iraq e ha conseguito lauree in Relazioni internazionali e intelligence strategica. Si occupa di ricerca sui regimi autoritari e totalitari che minacciano le democrazie. Sarà Taiwan Fellow a Taipei nel 2022.

Le opinioni espresse in quest’articolo sono dell’autore e non riflettono necessariamente quelle di Epoch Times.

Articolo in inglese: Why Is Taiwan a Mortal Threat to the CCP?

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