L’ex vicepremier cinese che violenta la tennista è solo la punta dell’iceberg

Di Jessica Mao

Zhang Gaoli, l’ex vicepremier del Consiglio di Stato del Partito Comunista Cinese (Pcc), è stato recentemente accusato di violenza sessuale contro Peng Shuai, una star del tennis che ha 40 anni meno di lui. E sebbene le autorità cinesi si siano affrettate a bloccare tutti i post correlati alle accuse, online stanno emergendo sempre più presunti scandali.

La notte del 2 novembre, in un post su Weibo, la tennista ha affermato di aver avuto rapporti sessuali non consensuali con il 75enne Zhang. Secondo Peng, la moglie di Zhang ne era consapevole e «stava di guardia fuori» mentre Peng veniva violentata. Il post è stato cancellato 20 minuti dopo, ma uno screenshot è stato ampiamente diffuso in Cina e all’estero. L’Amministrazione Generale dello Sport, il Consiglio di Stato del Pcc e i media ufficiali hanno tenuto un silenzio unanime sulla questione.

Il New York Times ha fatto notare in un articolo che il post di Peng è stato rapidamente cancellato, e anche il suo nome e la parola «tennis» non erano ricercabili, «cosa che riflette la straordinaria delicatezza, all’interno della Cina, delle discussioni sulla cattiva condotta da parte dei leader del partito».

Secret China, un media cinese d’oltremare, ha scritto che già nel 2004, la Commissione Centrale di Ispezione Disciplinare del Pcc ha ricevuto diversi rapporti sullo stile di vita dissoluto di Zhang e sulla corruzione della sua famiglia. Tuttavia, Zhang ha affermato pubblicamente che «i problemi di stile di vita e le relazioni extraconiugali sono, dopo tutto, minori».
«Sono contrario al promuovere una vita puritana», aveva aggiunto.

Nell’agosto 2015, quando Zhang era segretario del Pcc a Tianjin, si sono verificate due grandi esplosioni in un magazzino chimico nel porto di Tianjin. Secondo il China Earthquake Networks Center, la prima esplosione è stata potente come se fossero esplose tre tonnellate di tritolo, e la seconda è stata equivalente a 21 tonnellate. Le due esplosioni hanno ucciso un totale di 173 persone.

Il 22 agosto 2015, Huang Dong, un commentatore militare di Macao, ha dichiarato all’Hong Kong Oriental Daily News che l’esplosione di Tianjin era collegata alla pianificazione urbana della nuova area di Tianjin Binhai. L’alto funzionario di Tianjin, Zhang, avrebbe dato il via libera in quel momento.

I casi di corruzione immobiliare e finanziaria di Zhang

Il 3 novembre, la Commissione Centrale di Ispezione Disciplinare ha reso pubblici otto importanti casi di corruzione a Tianjin, alcuni dei quali sono legati allo sviluppo immobiliare che Zhang ha promosso durante il suo mandato come segretario del Comitato Municipale di Tianjin.

Dal 18° Congresso Nazionale del Pcc, un certo numero di funzionari del gruppo di costruzione urbana di Tianjin, la più grande impresa statale in questa città, sono stati arrestati, tra cui Ma Baiyu, che era conosciuta come la «donna-capo dell’edilizia urbana» durante l’amministrazione di Zhang a Tientsin.

Secondo Liberty Time Net, un media taiwanese, Zhang è stato anche coinvolto nel finanziamento fraudolento di fondi di entità private per 15 miliardi di dollari a Tianjin.

Come la maggior parte dei funzionari corrotti del Pcc, Zhang ha trasferito enormi quantità di beni a Hong Kong e all’estero attraverso la sua famiglia.

Nei Panama Papers —più di 11 milioni di documenti trapelati da uno studio legale panamense — sono elencati molti membri della famiglia dei leader del Partito Comunista che hanno creato società e acquistato proprietà a Hong Kong, e alcuni di loro hanno persino carte d’identità permanenti di Hong Kong.

I Panama Papers forniscono informazioni finanziarie dettagliate per oltre 214 mila entità offshore. I documenti sono stati pubblicati a partire dal 3 aprile 2016, quando l’International Consortium of Investigative Journalists e più di 300 giornalisti in tutto il mondo hanno scritto una serie di storie per denunciare la corruzione politica e la scala globale dei paradisi fiscali offshore.

I familiari di almeno otto degli attuali ed ex leader politici di alto livello della Cina appaiono nei Panama Papers come proprietari o azionisti di società offshore segrete.

Il quotidiano taiwanese Apple Daily ha riferito nel 2018 che almeno sei membri attuali ed ex del Comitato permanente possedevano proprietà a Hong Kong, la maggior parte delle quali sono di proprietà della famiglia di Zhang, che ha acquistato quasi 110 milioni di dollari in immobili sotto il nome di sua figlia Zhang Xiaoyan e di suo marito Li Shengpo. Li stesso è elencato nei Panama Papers come azionista di tre società offshore.

I legami di Zhang con la persecuzione genocida e il prelievo forzato di organi da vivi

Zhang ha prestato servizio nell’industria petrolifera cinese per 14 anni come membro della «banda del petrolio», un tempo una potente parte della fazione dell’ex leader Jiang Zemin, alla quale Zhang era molto fedele.

Secondo un articolo del 2006 di Hong Kong  dell’Apple Daily, un giorno Jiang Zemin voleva scalare il monte Tai, quindi Zhang ha ordinato che il monte fosse «chiuso per due giorni» nonostante si trattasse di un giorno festivo. Zhang ha anche chiesto ai funzionari locali di «fare la fila per accogliere» Jiang come «il leader più amato di tutto il Partito, l’esercito e il Paese». Zhang ha persino preparato appositamente un palanchino per otto persone per trasportare Jiang sulla montagna, mentre Zhang lo seguiva.

Dal luglio 1999, quando Jiang ha lanciato la persecuzione contro la pratica spirituale del Falun Gong, Zhang ha seguito da vicino la politica di genocidio di Jiang Zemin. Zhang ha portato avanti la persecuzione nella provincia del Guangdong, a Shenzhen, nella provincia del Shandong e a Tianjin. È sospettato di aver commesso crimini di genocidio e tortura, nonché crimini contro l’umanità, secondo l’Organizzazione mondiale per le indagini sulla persecuzione del Falun Gong (Woipfg).

Il 5 luglio 2021, Wang Zhiyuan, il presidente del Woipfg, ha dichiarato a Epoch Times di aver parlato con Zhang per telefono il 24 giugno 2015. A quel tempo, Zhang era in visita ufficiale in Kazakistan come membro del Comitato Permanente del Politburo del Comitato Centrale e vice premier del Consiglio di Stato del Pcc.

Wang ha spiegato che durante la telefonata, Zhang ha ammesso indirettamente che Jiang era personalmente responsabile dell’ordine del prelievo di organi sui praticanti del Falun Gong, ordini che Zhang ha eseguito fedelmente.

 

Le opinioni espresse in quest’articolo sono dell’autore e non riflettono necessariamente quelle di Epoch Times.

Articolo in inglese: China’s Former Vice Premier’s Scandal Highlights More Allegations

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