L’angolo dei disallineati – Intervista a Costantino Aldo Morello

Di Gigi Morello
La protesta contro il Green Pass rappresenta ormai una realtà popolare composta da centinaia di migliaia di cittadini organizzati in gruppi più o meno distinti. Questi molteplici schieramenti viaggiano a volte su linee parallele e a volte si incontrano, a volte si contrappongono. Le iniziative sono molteplici così come le loro similarità e differenze. In questa rubrica (L’angolo dei disallineati, a cura di Gigi Morello) intervisteremo alcuni degli esponenti più significativi in Italia che hanno deciso di protestare usando metodi non violenti.

Oggi intervistiamo Costantino Aldo Morello, leader popolare per le valli Piemontesi e la Valle d’Aosta.

Chi è Costantino Aldo Morello come essere umano?

Tengo a precisare che la mia e la tua è una semplice omonimia di cognomi, ma mi sento con te più vicino come se fossi un membro della mia famiglia.

Sono un semplice docente della scuola primaria. Amo la montagna, la lettura e sono appassionato di apicoltura.

Vuole parlarmi di quali sono i valori che caratterizzano il suo gruppo?

Essenzialmente il profondo sentimento di libertà, contrapposto a qualsiasi forma di costrizione: fisica, morale, politica e oggi sanitaria.

Addebitiamo valore anche alla disobbedienza in quanto virtù, poiché non bisogna dimenticarsi che molte volte nella storia il santo e il ribelle sono la stessa persona. Nella storia i più grandi crimini sono stati commessi in nome dell’ubbidienza, nella disubbidienza invece si coltiva il libero arbitrio e  l’amore per la vita.

In quale modo siete organizzati internamente? 

La struttura organizzativa del nostro gruppo si basa su Dipartimenti composti da volontari che svolgono diverse funzioni. La partecipazione all’attività organizzativa si fonda sulla libera scelta, sull’impegno e sulla meritocrazia dei componenti. Ringrazio Patrizia, Cristiano, Gigi, Silvia, Giuliano, Roby, Marina Pierandrea e Marzia per il supporto che mi stanno dando, ognuno nel proprio ruolo nel direttivo.

Quale è la vostra posizione riguardo al Green Pass? 

Riteniamo che il ‘lascia passare vaccinale’ nasconda l’impossibilità giuridica di applicare l’obbligatorietà di una azione vaccinale. Per tanto il Green Pass è una palese violazione dei dettami Costituzionali e dei principi morali sui quali si deve fondare la convivenza civile di una collettività.

Il Green Pass pone un problema di discriminazione nei confronti dei cittadini che esercitano una loro legittima scelta, mettendo una limitazione al diritto della persona di svolgere serenamente la propria attività lavorativa, oltre ad impedirne l’accesso alle strutture e la facoltà di potersi spostare liberamente sul territorio.

Il Green Pass non è sostenuto assolutamente da indagine scientifica bensì da precise scelte politiche.

Vi dichiarate no Vax?

Non accettiamo etichette! Siamo a favore di una scienza che si orienti verso una pluralità delle soluzioni e adotti la migliore. Distinguiamo nettamente la medicina dalla commercializzazione dei farmaci e riteniamo che la vera medicina si fonda sul rapporto medico-paziente regolato da una corretta ’informazione e da una appropriata dimensione umana del medico.

Quali sono le iniziative che portate avanti per protestare?

Qualsiasi forma di protesta deve rifiutare la violenza e qualsiasi azione che possa apportare danno alle persone o alle cose.

La nostra protesta si basa sulla disobbedienza.

Quando coloro che dovrebbe garantire la prosperità dei cittadini, assumono dei comportamenti incivili e immorali, è doveroso opporsi ad essi, rivendicando il proprio diritto a vivere secondo tutti quei principi conquistati faticosamente nei secoli dalle genti che ci hanno preceduti. Dobbiamo garantire ai nostri figli un’esistenza radicata nel diritto, dimostrando loro che con l’unione , la perseveranza e l’organizzazione, nessun regime può sopraffare le libertà dell’uomo.

Ultimamente abbiamo lavorato insieme alla Variante Piemontese nel concretizzare manifestazioni popolari in alcuni luoghi piemontesi, per questo ringrazio doverosamente Marco Liccione e Fede Federica con i quali stiamo lavorando spalla a spalla nel Piemonte.

Avete una posizione ideologica che portate avanti?

Le ideologie in politica sono sempre state ricondotte nell’ambito partitico. Questo ha generato una divisione della popolazione, anziché derivare un dialogo costruttivo per realizzare il bene comune.

L’ideologia non è altro che un sistema di idee che si contrappone ad altri pensieri.

La nostra è una lotta per dei valori inalienabili quali la libertà, la giustizia e l’onestà di intenti.

Noi poniamo al centro della questione il diritto: ad esistere, a partecipare, ad autodeterminare la propria esistenza e lasciatemelo dire a sognare un futuro di pace.

Nelle relazioni con altri gruppi con uno scopo simile al vostro, quali sono i parametri che considerate necessari per poter collaborare insieme?

Le rispettive identità devono essere rispettate e valorizzate. Riteniamo indispensabile confederare le varie realtà indirizzandoci tutti insieme su obiettivi e strategie comuni. Il dialogo e il confronto devono essere le basi delle nostre azioni.

Qual è la vostra posizione riguardo al Voto Politico? 

Il voto è partecipazione, pertanto chi si sente rappresentato da una delle molteplici realtà partitiche deve accedere ai seggi secondo coscienza.

Supporterete qualche entità politica alle prossime elezioni amministrative?

Noi non supportiamo un unico schieramento partitico.

Noi evidenziamo in modo netto qualsiasi gruppo politico e qualsiasi candidato che sia in linea con i nostri obiettivi e consigliamo quindi una scelta di voto indirizzata, appunto, verso coloro che si riconoscono nelle cause per le quali noi ci battiamo.

Quali sono i vostri piani per il futuro? 

Vogliamo con il nostro impegno e la nostra trasparenza, risvegliare la partecipazione popolare alla vita politica intesa come organizzazione sociale per il bene comune. Una condivisione basata sulla meritocrazia determinata unicamente dalla scelta popolare.

I cittadini si devono riappropriare del territorio e della Costituzione che regola i doveri e garantisce i diritti delle persone, per ricostruire sulle ceneri della sofferenza imposta da un manipolo di usurpatori, il nostro bellissimo Paese.

Un appello che volete lanciare ai cittadini? 

Di avere coraggio.

Di compiere scelte drastiche ma necessarie, rifiutando non solo la vaccinazione ma anche le prassi alternative per accedere al lascia passare sociale.

Di opporsi alla violenza praticata dai vertici non eletti delle istituzioni, partecipando alle iniziative di protesta.

Di studiare per riflettere su quanto sta accadendo, prendendo coscienza di quanto sia importante partecipare e solidalizzare gli uni con gli altri per sentirsi uniti e non divisi come il potere vuole.

Di essere sempre vigili.

 
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