L’angolo dei disallineati – Intervista a Carlo Dalmasso di Federazione Popolo Sovrano

Di Gigi Morello

La protesta contro il Green Pass rappresenta ormai una realtà popolare composta da centinaia di migliaia di cittadini organizzati in gruppi più o meno distinti. Questi molteplici schieramenti viaggiano a volte su linee parallele e a volte si incontrano, a volte si contrappongono. Le iniziative sono molteplici così come le loro similarità e differenze. In questa rubrica (L’angolo dei disallineati, a cura di Gigi Morello) intervisteremo alcuni degli esponenti più significativi in Italia che hanno deciso di protestare usando metodi non violenti.

Nome del leader e gruppo di appartenenza: Dalmasso Carlo, presidente Federazione Popolo Sovrano, Associazione non a scopo di lucro registrata.

Zona di operatività: Italia

Chi è Carlo Dalmasso come essere umano? 

Carlo Dalmasso ha 55 anni, è un imprenditore nel settore della sicurezza informatica, ex sottufficiale Arma CC per 23 anni, padre, nonno. Italiano. Impegnato nella lotta per il rispetto dei diritti dei cittadini.

Vuole parlarmi di quali sono i valori che caratterizzano il suo gruppo? 

Federazione Popolo Sovrano nasce dalla necessità di avere un associazione no profit, senza legami politici di nessun genere, e lasciando da parte ogni ideologia, se non il rispetto della costituzione italiana, dei diritti dei cittadini, che come abbiamo visto in questi quasi due anni sono diventati molto discutibili.

In quale modo siete organizzati internamente?

Siamo organizzati con Direttivo nazionale, e un responsabile regionale con suo direttivo regionale. Siamo presenti in quasi tutte le regioni italiane.

I miei collaboratori che voglio menzionare perché solo insieme potremmo mai realizzare qualcosa di concreto sono:

Vice presidente: Roberto Morales

Segretario: Giuseppe Brini

Consigliere: Goffredo Marino

Direttivo nazionale: Giuseppe Brini – Nicola Benassi – Justyna Alina Brysz- Salvatore Patti – Raffaele De luca – Roberto Morales , Monica Gentilini, Marino Goffredo, Monica Salucci, Giovanni Craviotto, Renato Romani, Antonio Gabrielli, Maria del Lujan Golfarini.

Comitato Garanzia: (Vigila sull’azione tecnica dell’associazione e sovraintende sull’operato fungendo anche da Collegio dei Probiviri – Commissione disciplinare interna)

Presidente: Nicola Benassi – Membri: Giovanni Craviotto, Renato Romani

Comitato Tecnico ( Addetto ad elaborare il programma tecnico, operativo dell’associazione)

Presidente: Giuseppe Brini. Membri: – Giovanni Craviotto – Marino Goffredo-Renato Romani –

Quale è la vostra posizione riguardo al Green Pass?

Lo riteniamo un provvedimento senza nessuna valenza, anche perché io sono prova vivente che infettato da covid – Variante delta – e anche la mia famiglia con stessa patologia, stessi sintomi, a chi era vaccinato dei miei famigliari non è mai stato sospeso il green pass, e avrebbe potuto, appena passati i sintomi (circa 5 giorni), andare a mangiare al ristorante e infettare qualcuno. Questa è l’assurdità del Green Pass.

Vi dichiarate no Vax?

Assolutamente no, da ex militare credo di avere fatto decine di vaccini e avendo girato in Paesi a rischio ho fatto vaccini che altri in Italia non faranno mai, ma erano vaccini di cui avevo una spiegazione e una libera scelta nel farli o meno. Noi come FPS non siamo contro il vaccino, siamo contro le modalità, e questo vaccino che non convince per reazioni che sono state taciute, e il fatto stesso che in modo subdolo obblighi le persone ad essere vaccinate pur non essendoci un obbligo dichiarato direttamente.

Quali sono le iniziative che portate avanti per protestare?

Abbiamo organizzato convegni, inchieste con con illustri medici di fama mondiale, e ricercatori analisti, italiani e stranieri che sono pubblicate sui nostri social, con analisi dei dati messi a disposizioni dagli enti istituzionali, e analizzandoli emergeva che la narrazione dei media è completamente distorta dai dati presentati dai media ‘ufficiali’ di Stato.

Avete una posizione ideologica che portate avanti?

Riteniamo che il cittadino deve tornare ad essere il centro della vita sociale e politica, che debbano essere rispettati gli articoli della Costituzione, e che la politica debba cambiare ma nel vero senso della parola, non deve essere un élite. Ma realmente rappresentare il popolo e battersi per esso, e non per i suoi interessi personali. E basta privilegi.

Nelle relazioni con altri gruppi con uno scopo simile al vostro, quali sono i parametri che considerate necessari per potere collaborare insieme?

Il rispetto dei valori della Costituzione, il rispetto degli altri e delle loro idee o posizioni: religiose, ideologie politica, appartenenza etnica o razziale.

Qual è la vostra posizione riguardo al Voto Politico? Supporterete qualche entità politica alle prossime elezioni amministrative?

I nostri associati voteranno secondo coscienza, ma dopo un assemblea nazionale è stato deciso di appoggiare solo candidati che si sono espressi con discriminazione del green Pass  e non i famosi pianisti che in tv dicono di essere contro e poi votano sì all’approvazione di questa ‘pazzia collettiva che priva i cittadini del diritto al Lavoro’.

Quali sono i vostri piani per il futuro?

Proseguire sino al ripristino, ottenendo che sia realmente rispettata la nostra Costituzione, e poi si vedrà.

Un appello che volete lanciare ai cittadini?

Essere tutti uniti, senza differenza religiose, razziali, di categoria, vaccinati e non vaccinati. Per il ripristino dei nostri diritti sanciti dalla costituzione.

Perché oggi è green pass, domani sarà il colore dei capelli, della pelle, o altro, il passato ci ha già abituato a brutte sorprese, non vogliamo né permetteremo che si possano verificare ancora fatti del genere.

 
Articoli correlati