Israele: l’immunità al vaccino Pfizer diminuisce. Terza dose necessaria per tutte le età

Di Jack Phillips

Dei ricercatori israeliani hanno rilevato che la protezione conferita dal vaccino di Pfizer contro la variante Delta è diminuita dopo diversi mesi in tutte le fasce d’età. Inoltre, uno studio britannico ha rivelato che la variante Delta presenta un forte rischio di trasmissibilità tra i conviventi completamente vaccinati.

In uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, Yair Goldberg, del Technion-Israel Institute of Technology di Haifa, ha scoperto che i tassi di infezione a luglio sono risultati più alti tra gli adulti di età pari o superiore a 60 anni che hanno ricevuto il vaccino a gennaio, rispetto a quelli che lo hanno ricevuto a marzo.

Tra gli adulti di età compresa tra 40 e 59 anni, la situazione è risultata simile: coloro che hanno ricevuto il vaccino a febbraio hanno visto tassi di infezione più elevati rispetto a quelli che lo hanno ricevuto ad aprile. E le persone di età compresa tra 16 e 39 anni che sono state vaccinate a marzo hanno mostrato una differenza simile rispetto a quelle vaccinate a maggio.

I ricercatori hanno quindi concluso che la protezione conferita contro la variante Delta del Covid-19 «è diminuita in tutte le fasce di età» pochi mesi dopo la seconda dose.

Ci sono stati 0,34 casi gravi di Covid-19 su 1.000 per le persone di età pari o superiore a 60 anni che sono state vaccinate a gennaio, e 0,12 casi di infezione grave su 1.000 per quelle vaccinate ad aprile e maggio.

Dopo le loro scoperte, i ricercatori hanno poi sostenuto che, poiché l’efficacia del vaccino Pfizer diminuisce dopo pochi mesi, è necessario promuovere i richiami: «I risultati qui presentati hanno fornito una base epidemiologica per la decisione del Ministero della Salute israeliano del 30 luglio 2021 di approvare la somministrazione di un richiamo (terza dose) del vaccino Covid-19 a persone che erano state vaccinate da almeno 5 mesi. I risultati suggeriscono anche la necessità di seguire da vicino gli effetti della diminuzione dell’immunità e di informare i responsabili politici di tutto il mondo che stanno affrontando decisioni relative alla somministrazione di vaccinazioni di richiamo».

Diverse settimane fa, i funzionari israeliani hanno annunciato che per essere considerati «completamente vaccinati», i residenti dovranno iniziare a ricevere dosi di richiamo sei mesi dopo la loro seconda dose di vaccino. Un certo numero di aziende e servizi, inclusi ristoranti e palestre, devono obbligare i clienti a dimostrare di essere completamente vaccinati.

All’inizio di ottobre, sono scoppiate proteste in tutto il Paese per l’obbligo del richiamo: «Siamo totalmente contrari a qualsiasi vaccinazione forzata o a qualsiasi farmaco forzato, e siamo totalmente contrari a fare ai nostri figli e nipoti qualsiasi cosa con cui non siamo d’accordo», ha riferito all’Associated Press Sarah Felt, una donna che ha protestato durante il fine settimana lungo l’autostrada principale che collega Gerusalemme e Tel Aviv.

 

Articolo in inglese:Pfizer COVID-19 Vaccine Immunity Waned, Regardless of Age: Israeli Study

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