Impronte umane vecchie di 13 mila anni

Sull’isola di Calvert, al largo della costa denominata Columbia Britannica, nel Nordovest del Canada, un gruppo di antropologi ha scoperto una serie di impronte umane risalenti a circa 13 mila anni fa: sarebbero «le più antiche orme umane ritrovate nell’America del Nord».

Si ritiene che siano state lasciate da almeno tre persone, probabilmente una famiglia, considerata la misura dei piedi: due adulti e un bambino. Le impronte, circa una trentina, erano sepolte sotto sessanta centimetri di sedimenti, in uno strato di terra risalente a un periodo compreso tra 13 mila e 12 mila seicento anni fa.

La zona dell’isola, chiamata refugium, a quel tempo non era ricoperta dai ghiacci, e il livello del mare era di due o tre metri più basso rispetto a oggi, condizioni che per gli archeologi rappresentano una conferma che fosse usata come rotta migratoria dalle antiche popolazioni nordamericane.

Duncan McLaren, antropologo canadese, e la sua équipe sostengono infatti la teoria secondo cui, sulla costa occidentale del Canada, la presenza umana risalga alla fine dell’ultima era glaciale. Siberia e Alaska erano allora collegate da una striscia di terra, passaggio usato da una delle prime popolazioni arrivate nel Nord America, di cui sono state ritrovate tracce, come pietre scheggiate, o ciottoli disposti in modo evidente dall’uomo.

 

In effetti, gli scienziati cercavano altri reperti archeologici, che testimoniassero la presenza umana, quando si sono imbattuti nelle impronte preistoriche, la cui datazione è stata rilevata con l’esame al radiocarbonio di alcuni frammenti di legno trovati allo stesso livello delle orme.

 

Articolo in francese: Des experts trouvent des empreintes de pas vieilles de 13 000 ans – et ce sont les plus anciennes traces humaines en Amérique du Nord

Traduzione di Francesca Saba

 
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