I modelli computerizzati per il clima non funzionano

Di John Paul Micha

È molto probabile che la modellazione computerizzata a lungo termine (Ltcm) sia predittiva nei sistemi che coinvolgono un numero limitato di fattori fisici concreti. In quelle aree si conoscono le leggi fisiche. I computer possono tracciare linee rette tra ogni variabile nota ed è probabile che il punto finale del calcolo sia veritiero.

La Ltcm non funziona bene in sistemi organici complicati. Questo valore predittivo è ulteriormente ridotto quando  in questi sistemi organici vengono introdotti gli esseri umani. Invidia, avidità, potere, narcisismo, manie, depressione, problemi edipici, comportamento autodistruttivo, paura, ansia, coraggio e problemi di lavoro, complicano la Ltcm nei sistemi umani.

Esempi dello scarso valore predittivo di Ltcm nei sistemi organici includono:

  • Il mercato azionario: ci sono migliaia di variabili che influenzano il mercato azionario, comprese le emozioni umane. Nessun sistema informatico può prevedere in modo affidabile i prezzi del mercato azionario. Il programmatore che risolverà il problema sarà in breve tempo la persona più ricca del mondo e manterrà tale status.
  • Medicina umana: la Silicon Valley ha cercato di avventurarsi nello sviluppo farmaceutico senza successo. Ci sono troppe variabili sconosciute. Inoltre, il loro modello «rompilo e poi aggiustalo» non funziona con gli esseri umani. La Convenzione di Norimberga, i limiti alla sperimentazione umana, le questioni normative e le questioni di responsabilità hanno indotto la Silicon Valley ad alzare bandiera bianca. La Ltcm non funziona bene in questo sistema organico.
  • Clima: anche la modellazione computerizzata a breve termine non funziona bene nel prevedere le condizioni climatiche locali oltre il tempo di poche settimane. Non è possibile prevedere la durata della siccità, piogge o nevicate annuali, radiazioni solari o persino temperature locali mensili tra 10 anni. Il sistema solare e il clima terrestre coinvolgono troppe variabili incerte per fare previsioni. La Ltcm non funziona in questo sistema organico.
  • Riscaldamento globale causato dall’uomo: i fattori organici solari e terrestri coinvolti nel ciclo della temperatura glaciale sono al di là della capacità di previsione della Ltcm. Quando il sole si scalda o si raffredda? Quando inizierà il prossimo ciclo glaciale? Quanto sarà fredda e lunga la prossima era glaciale? Quanta parte della Terra sarà sepolta sotto il ghiaccio? Di quanto diminuiranno i livelli degli oceani? La Ltcm non fornisce risposte affidabili, tempestive e datate a queste domande. Questo sistema organico ha troppe variabili sconosciute, interagenti e autocorrettive.

Le previsioni catastrofiche dei modelli informatici sul riscaldamento globale creato dall’uomo, sono miti creati dall’uomo e guidati dalla politica. Non sono assolutamente fatti scientifici. La Ltcm non è in grado di prevedere con precisione le temperature tra 50 o 100 anni. È un miraggio che ha fatto sprecare migliaia di miliardi di euro agli uomini che l’hanno inseguito. Centinaia di milioni o addirittura miliardi di persone potrebbero morire a causa della mancanza di acqua dolce, energia, cibo, trasporti, servizi igienico-sanitari, inondazioni incontrollate e malattie dovute ai miti creati dalla Ltcm sulla decarbonizzazione e la deindustrializzazione.

Ogni generazione ha bisogno di «una causa», un modo per «rendere il mondo migliore», un «grande obiettivo». Bene, si potrebbe aumentare del 100 per cento la fornitura mondiale di acqua dolce. L’acqua dolce potabile e utilizzabile è solo lo 0,4 percento dell’acqua sulla Terra. Aumentare lo 0,4 a uno 0,8 per cento dell’acqua produrrebbe un enorme aumento della crescita delle piante, delle scorte di cibo, del riciclaggio della Co2 negli alimenti, meno malattie dovute all’ingestione di acqua contaminata e un mondo più verde e più felice.

Questo è un grande obiettivo che può essere raggiunto e produrre benefici in tutto il mondo per animali, piante e esseri umani.

 

Le opinioni espresse in quest’articolo sono dell’autore e non riflettono necessariamente quelle di Epoch Times.

Articolo in inglese: False Climate Computer Models

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