Avvocato di Trump: «Ci stiamo preparando a ribaltare i risultati delle elezioni in più Stati»

Di Jack Phillips

L’ex procuratore federale Sidney Powell, ora avvocato della campagna Trump, ha dichiarato che il team legale del presidente sta ricevendo una marea di prove riguardanti brogli e irregolarità elettorali.

Durante un’intervista rilasciata domenica a Fox Buisness, la Powell ha detto: «Ci stiamo preparando a ribaltare i risultati delle elezioni in più Stati», aggiungendo di avere sufficienti prove di brogli elettorali per avviare una grande indagine penale; «Non faccio commenti senza avere le prove a sostegno».

Powell ha affermato che il software per le elezioni ha trasferito «milioni di voti» dal presidente Donald Trump al candidato democratico alla presidenza Joe Biden.

L’avvocato ha spiegato che recentemente si è fatta avanti un’informatrice secondo cui il software di voto sarebbe stato progettato per «manipolare le elezioni». Powell ha detto che la ‘talpa’ «l’ha visto accadere in altri Paesi», riferendosi apparentemente all’hardware e al software elettorale di Dominion Voting Systems e Smartmatic, o forse ad altri software e macchine simili.

«Abbiamo così tante prove – ha detto l’avvocato – sento come se dobbiamo ancora rendercene bene conto». Tuttavia, quando la conduttrice di Fox News, Maria Bartiromo le ha chiesto  ulteriori dettagli, Powell si è rifiutata di approfondire.

Ma in un secondo momento ha detto: «Possono inserire una pen drive nella macchina [per il voto, ndr], possono caricarvi software anche da Internet […] persino dalla Germania o dal Venezuela […] Possono guardare i voti in tempo reale […] Possono spostare i voti in tempo reale», e anche che dei malintenzionati potrebbero «controllare ogni cosa da remoto».

Inoltre, la Powell ha dichiarato: «Abbiamo identificato matematicamente l’esatto algoritmo che hanno utilizzato e pianificato di utilizzare fin dall’inizio», presumibilmente per trasferire i voti a Biden.

Powell ha anche fatto riferimento a un’indagine del 2019 condotta dai senatori Amy Klobuchar (Dem), Elizabeth Warren (Dem) e Ron Wyden (Dem), nonché da altri parlamentari democratici preoccupati per la sicurezza dei sistemi di voto prodotti da Dominion Voting Systems, Election System & Software e da Hart InterCivic.

In quel periodo i parlamentari hanno scritto una lettera a queste aziende, affermando: «Siamo preoccupati per la diffusione e l’effetto degli investimenti privati in molti settori dell’economia, inclusa l’industria tecnologica elettorale, parte integrante del processo democratico della nostra nazione. Questi problemi minacciano l’integrità delle nostre elezioni e dimostrano l’importanza di sistemi elettorali forti, durevoli e non vulnerabili agli attacchi».

Sempre durante l’intervista di domenica mattina, la Powell ha spiegato che il suo team ha «rilevato anomalie di voto che sono inspiegabili» negli Stati in cui i funzionari ritengono di avere sistemi validi.

Ad ogni modo, stando ai dati attuali, il Partito Repubblicano ha guadagnato 11 nuovi seggi alla Camera dei Rappresentanti durante le elezioni, e al contempo si prevede che riuscirà a mantenere il controllo del Senato. Anche per questo alcuni conservatori si chiedono come sia stato possibile per Biden, in un tale contesto, vincere le elezioni presidenziali, senza considerare che il candidato democratico avrebbe ricevuto più voti di qualsiasi altro candidato nella storia americana, ben oltre il record stabilito da Barack Obama nel 2008.

La risposta delle aziende tecnologiche

L’agenzia di cybersecurity del Dipartimento della Sicurezza Interna ha rilasciato giovedì un comunicato definendo le elezioni del 2020 le «più sicure nella storia americana», nonostante le contestazioni legali denuncino irregolarità di voto in alcuni Stati decisivi. «Le elezioni del 3 novembre sono state le più sicure nella storia americana. In questo momento, in tutto il Paese, i funzionari elettorali stanno rivedendo e ricontrollando l’intero processo elettorale prima di finalizzare il risultato», si legge nella dichiarazione rilasciata dalla Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (Cisa).

La società Smartmatic ha dichiarato sabato di non avere alcun legame con la Dominion Voting Systems. Tuttavia, la Powell ha affermato nell’intervista di domenica che la Smartmatic sarebbe al contrario direttamente controllata dalla Dominion.

Il comunicato dell’azienda afferma: «All’indomani delle elezioni generali del 2020, è circolata una grande quantità di disinformazione su Smartmatic e altre società che forniscono tecnologia elettorale alle giurisdizioni di voto negli Stati Uniti. Vorremmo dissipare queste affermazioni errate con i fatti […] [Smartmatic, ndt.] non ha mai posseduto azioni o ha avuto alcuna partecipazione azionaria in Dominion Voting Systems».

Dal canto suo, nelle ultime settimane Dominion ha ripetutamente negato che i suoi sistemi siano in qualche modo compromessi, liquidando le accuse secondo cui le sue macchine avrebbero trasferito voti da Trump a Biden durante le elezioni.

Un portavoce della società ha dichiarato al Denver Post: «Dominion Voting Systems nega categoricamente qualsiasi reclamo su qualsiasi trasferimento di voti o presunti problemi software con i nostri sistemi di voto. I nostri sistemi continuano a conteggiare in modo affidabile e accurato le schede elettorali e le autorità elettorali statali e locali hanno confermato pubblicamente l’integrità del processo».

 

Articolo in inglese: L’ avvocato Trump Sidney Powell: “Ci stiamo preparando a ribaltare i risultati delle elezioni in più Stati”

 
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