Antica storia cinese, l’unico uomo che non annegò

Nel settimo anno dell’era Chunxi dell’imperatore Xiaozong della dinastia Song Meridionale (1180), a Liping, nell’attuale provincia di Jiangxi, un uomo di nome Zhang Wulang, aiutò un suo parente a ottenere un prestito dandogli una forcina d’oro da usare come garanzia. Il parente tuttavia non gliela aveva restituita all’estinzione del prestito.

Zhang decise di recuperare lui stesso la forcina, ma non avendo abbastanza soldi con sé, tornò a casa e inviò la sua domestica Xuexiang al banco dei pegni per ricomprarla.

Sulla strada di ritorno verso casa, Xuexiang ebbe bisogno di liberarsi e per paura di perdere la forcina, la infilò in un buco del muro. Quando uscì dalla latrina, tuttavia, se ne dimenticò completamente. Solo dopo aver percorso un tratto di strada le tornò in mente, ma quando tornò velocemente per riprenderla, non era più dove l’aveva lasciata.

Disperata, si imbatté in un arciere e gli chiese se aveva visto la sua forcina, ma lui negò. Xuexiang disse in lacrime: «La mia signora è impaziente e severa. Se ho perso la forcina, il mio padrone mi accuserà di averla data a un mio amante e mi picchierà a morte. Meglio che ponga fine alla mia vita». Dette queste parole, si incamminò verso il fiume.

Temendo che la donna volesse suicidarsi annegandosi, l’arciere le gridò: «Ho io la forcina! Pensavo di essere stato fortunato, ma se deve costarvi la vita, preferisco di certo non averla». Così restituì la forcina a Xuexiang.

Quando Xuexiang arrivò a casa, raccontò a Zhang Wulang quello che era successo. Zhang disse a sua moglie: «Xuexiang è stata al nostro servizio per 30 anni e non ha mai fatto il minimo errore. Se si fosse suicidata per quella forcina non sarebbe stato giusto. Perché non lasciamo che si sposi?» Sua moglie fu d’accordo e la coppia diede a Xuexiang la forcina e la aiutò a trovare marito.

Xuexiang era molto grata all’arciere e si rammaricava di non avergli chiesto il suo nome, anche se ricordava vagamente il suo aspetto.

Quattro anni dopo, un giorno Xuexiang andò a prendere l’acqua al fiume, quando vide una barca colma di passeggeri. Tra essi vide un uomo che assomigliava all’arciere e quando si avvicinò per verificare, vide che era proprio lui, così lo invitò a casa sua come ospite, per presentare a suo marito l’uomo che tempo prima l’aveva salvata.

L’arciere disse che non poteva scendere dalla barca perché doveva consegnare un documento e non poteva perder tempo e rischiare di arrivare in ritardo. Tuttavia Xuexiang insistette sinceramente e l’arciere accettò.

Mentre stava prendendo il tè con Xuexiang e suo marito, sentirono un trambusto in lontananza. Uscirono per vedere che cosa stesse accadendo e videro che la barca si era capovolta quando aveva raggiunto il centro del fiume. Poiché la corrente era forte, nessuno si era potuto salvare e tutti i 36 passeggeri erano annegati. Tuttavia l’arciere si era salvato.

Restituendo la forcina d’oro a Xuexiang per evitare che si togliesse la vita, l’arciere aveva in realtà salvato se stesso. La sua gentilezza e la sua onestà sono state ripagate.

Da Altre memorie di Yi Jian, Rotolo n°3

Articolo inglese: The Only Man Who Did Not Drown

 
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