Lanciati in orbita gli otto satelliti Eaglet II del programma Iride

Questa immagine dell'handout fornita dall'Agenzia spaziale europea (Esa), mostra una vista di The Palms, Dubai mentre la navicella spaziale SpaceX Dragon psses sotto, in un'immagine scattata dall'astronauta dell'Esa Tim Peake dalla Stazione spaziale internazionale il 10 aprile 2016.
Photo: Tim Peake / Esa/Nasa tramite Getty Images
Lanciati in orbita gli otto satelliti Eaglet II del programma Iride, voluto dal Governo italiano e coordinato dall’Agenzia spaziale europea (Esa), con il supporto dell’Agenzia spaziale italiana (Asi). La costellazione Eaglet II di OHB Italia,, si aggiunge ai satelliti HEO già in orbita. Il lancio è avvenuto alle 19:44 italiane del 28 novembre, a bordo della Missione Transporter-15 di Space X. Dopo qualche ora dal lancio, il centro di controllo della missione di Ohb a Roma ha acquisito il segnale dei satelliti. Il programma Iride è finanziato con un investimento da oltre un miliardo di euro provenienti dai fondi del Pnrr e da fondi nazionali. Si configura come una «costellazione di sei costellazioni», composta da satelliti eterogenei per tecnologia e capacità, prevedendo infrastrutture operative a terra finalizzate alla produzione di dati geospaziali. Oltre a fornire servizi alla pubblica amministrazione italiana, l’obiettivo di Iride è anche supportare la Protezione Civile e altre amministrazioni per contrastare il dissesto idrogeologico e gli incendi, tutelare le coste, monitorare le infrastrutture critiche, la qualità dell’aria e le condizioni meteorologiche. Il programma inoltre, fornirà, dati analitici per lo sviluppo di applicazioni commerciali da parte di startup, piccole-medie imprese e industrie di settore.
Si sta pertanto progressivamente realizzando l’obiettivo di mettere in orbita la più importante costellazione italiana per l’osservazione della Terra, nonché una delle più ampie in Europa. L’Italia conferma la sua eccellenza nel settore spaziale, dotandosi di uno strumento strategico, autonomo e ad alta risoluzione. Il lancio segna un altro passo importante verso il pieno dispiegamento delle prime costellazioni multisensore europee. Gli Eaglet II, interamente progettati e sviluppati da Ohb Italia, integrano il loro dedicato Flight Operations Segment (Fos), che consente il controllo del satellite sia durante la fase di commissioning che nel corso delle operazioni nominali. Si tratta di una nuova generazione di satelliti di misura ridotta per l’Osservazione della Terra, la cui missione primaria è acquisire immagini Rgb mediante uno strumento elettro-ottico, in grado di trasmettere con bassa latenza dati in banda X verso le stazioni di terra. Inoltre, i satelliti raccolgono e ritrasmettono messaggi del sistema Ais (Automatic identification system) per il tracciamento delle navi, offrendo capacità di sorveglianza persistente e risorse per risposte rapide e mirate.
«Il lancio dei satelliti della costellazione Eaglet II di Iride rappresenta un altro passo molto importante per il programma che vede ora in orbita sedici satelliti – afferma Simonetta Cheli, direttrice dei programmi di Osservazione della Terra Esa e del centro di Esa Esrin – La seconda costellazione di Iride si materializza con il lancio di questi otto satelliti che si aggiungono agli otto della costellazione Heo lanciati nella prima metà di quest’anno permettendo il raggiungimento del target previsto dal Pnrr, riguardante il dispiegamento di costellazioni, con sette mesi di anticipo. I dati satellitari acquisiti da queste costellazioni forniranno un importante ausilio per il monitoraggio e la tutela del nostro territorio, la gestione delle risorse e la sicurezza nazionale. Iride è frutto della collaborazione tra Governo Italiano, Esa, Agenzia Spaziale Italiana e di tutto il settore industriale spaziale italiano e il raggiungimento di questo nuovo traguardo è stato possibile grazie al contributo di tutti i team coinvolti; in particolare desidero congratularmi con Ohb Italia, Optec, Aresys e tutte le ditte coinvolte nella realizzazione di questa costellazione oltre, ovviamente, al mio team che gestisce l’implementazione del programma. Queste costellazioni – conclude – verranno completate il prossimo anno con il lancio di altri satelliti della stessa tipologia e verranno poi affiancate da nuove costellazioni di Iride, realizzate da altri gruppi industriali, ampliando ulteriormente le capacità del programma».
Teodoro Valente, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, sottolinea: «È questo un ulteriore passaggio che porta la costellazione di Iride a configurarsi sempre più verso il raggiungimento dei suoi obiettivi: accrescere la tutela e il monitoraggio del nostro pianeta. Obiettivi, questi, che per Asi sono tra gli elementi essenziali, come sancito dagli indirizzi di governo in materia spazio e aerospazio, delle attività spaziali. La costellazione di costellazioni di Iride – prosegue – è una componente strategica che permetterà di rinforzare la leadership tecnologica italiana nel dominio, dell’Osservazione della Terra. Grazie ai sensori installati sui nuovi satelliti, che saranno dispiegati in orbita, potremmo contare su un sistema sempre più sofisticato, reattivo e tempestivo nello studio dei delicati equilibri del nostro Pianeta. Il lancio della costellazione Eaglet II, realizzata da Ohb Italia, è inoltre, la conferma della capacità del sistema spaziale italiano di saper rispondere anche alle sfidanti tempistiche poste per l’uso dei fondi del PNRR destinati allo spazio. Grazie alla sinergia e al lavoro congiunto tra Agenzia Spaziale Europea e Agenzia Spaziale Italiana gli investimenti del governo italiano stanno fornendo risultati tecnologicamente all’avanguardia».
«Con il lancio di Eaglet II, Ohb Italia è orgogliosa di consolidare la propria posizione nel contesto spaziale europeo – ha dichiarato Roberto Aceti, amministratore delegato di Ohb Italia – I nostri satelliti sono progettati per fornire immagini ad alta risoluzione, frequenti e con una maggiore reattività, sia nel monitoraggio di fenomeni chiave, sia nella rapida fornitura di dati agli utenti istituzionali e commerciali. Iride rappresenta un nuovo approccio all’Osservazione della Terra: un sistema integrato al servizio dei cittadini, delle istituzioni e della comunità scientifica. Questo traguardo va dunque oltre la tecnologia, rappresentando il progresso della conoscenza e delle competenze che aiuteranno l’Europa ad affrontare le sfide globali con maggiore consapevolezza e responsabilità», conclude.
Si sta pertanto progressivamente realizzando l’obiettivo di mettere in orbita la più importante costellazione italiana per l’osservazione della Terra, nonché una delle più ampie in Europa. L’Italia conferma la sua eccellenza nel settore spaziale, dotandosi di uno strumento strategico, autonomo e ad alta risoluzione. Il lancio segna un altro passo importante verso il pieno dispiegamento delle prime costellazioni multisensore europee. Gli Eaglet II, interamente progettati e sviluppati da Ohb Italia, integrano il loro dedicato Flight Operations Segment (Fos), che consente il controllo del satellite sia durante la fase di commissioning che nel corso delle operazioni nominali. Si tratta di una nuova generazione di satelliti di misura ridotta per l’Osservazione della Terra, la cui missione primaria è acquisire immagini Rgb mediante uno strumento elettro-ottico, in grado di trasmettere con bassa latenza dati in banda X verso le stazioni di terra. Inoltre, i satelliti raccolgono e ritrasmettono messaggi del sistema Ais (Automatic identification system) per il tracciamento delle navi, offrendo capacità di sorveglianza persistente e risorse per risposte rapide e mirate.
«Il lancio dei satelliti della costellazione Eaglet II di Iride rappresenta un altro passo molto importante per il programma che vede ora in orbita sedici satelliti – afferma Simonetta Cheli, direttrice dei programmi di Osservazione della Terra Esa e del centro di Esa Esrin – La seconda costellazione di Iride si materializza con il lancio di questi otto satelliti che si aggiungono agli otto della costellazione Heo lanciati nella prima metà di quest’anno permettendo il raggiungimento del target previsto dal Pnrr, riguardante il dispiegamento di costellazioni, con sette mesi di anticipo. I dati satellitari acquisiti da queste costellazioni forniranno un importante ausilio per il monitoraggio e la tutela del nostro territorio, la gestione delle risorse e la sicurezza nazionale. Iride è frutto della collaborazione tra Governo Italiano, Esa, Agenzia Spaziale Italiana e di tutto il settore industriale spaziale italiano e il raggiungimento di questo nuovo traguardo è stato possibile grazie al contributo di tutti i team coinvolti; in particolare desidero congratularmi con Ohb Italia, Optec, Aresys e tutte le ditte coinvolte nella realizzazione di questa costellazione oltre, ovviamente, al mio team che gestisce l’implementazione del programma. Queste costellazioni – conclude – verranno completate il prossimo anno con il lancio di altri satelliti della stessa tipologia e verranno poi affiancate da nuove costellazioni di Iride, realizzate da altri gruppi industriali, ampliando ulteriormente le capacità del programma».
Teodoro Valente, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, sottolinea: «È questo un ulteriore passaggio che porta la costellazione di Iride a configurarsi sempre più verso il raggiungimento dei suoi obiettivi: accrescere la tutela e il monitoraggio del nostro pianeta. Obiettivi, questi, che per Asi sono tra gli elementi essenziali, come sancito dagli indirizzi di governo in materia spazio e aerospazio, delle attività spaziali. La costellazione di costellazioni di Iride – prosegue – è una componente strategica che permetterà di rinforzare la leadership tecnologica italiana nel dominio, dell’Osservazione della Terra. Grazie ai sensori installati sui nuovi satelliti, che saranno dispiegati in orbita, potremmo contare su un sistema sempre più sofisticato, reattivo e tempestivo nello studio dei delicati equilibri del nostro Pianeta. Il lancio della costellazione Eaglet II, realizzata da Ohb Italia, è inoltre, la conferma della capacità del sistema spaziale italiano di saper rispondere anche alle sfidanti tempistiche poste per l’uso dei fondi del PNRR destinati allo spazio. Grazie alla sinergia e al lavoro congiunto tra Agenzia Spaziale Europea e Agenzia Spaziale Italiana gli investimenti del governo italiano stanno fornendo risultati tecnologicamente all’avanguardia».
«Con il lancio di Eaglet II, Ohb Italia è orgogliosa di consolidare la propria posizione nel contesto spaziale europeo – ha dichiarato Roberto Aceti, amministratore delegato di Ohb Italia – I nostri satelliti sono progettati per fornire immagini ad alta risoluzione, frequenti e con una maggiore reattività, sia nel monitoraggio di fenomeni chiave, sia nella rapida fornitura di dati agli utenti istituzionali e commerciali. Iride rappresenta un nuovo approccio all’Osservazione della Terra: un sistema integrato al servizio dei cittadini, delle istituzioni e della comunità scientifica. Questo traguardo va dunque oltre la tecnologia, rappresentando il progresso della conoscenza e delle competenze che aiuteranno l’Europa ad affrontare le sfide globali con maggiore consapevolezza e responsabilità», conclude.
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